venerdì , 5 Giugno 2020
Home » tracce collettive

tracce collettive

La crisi attuale non è poi così nuova per le lavoratrici e i lavoratori dell’Est Europa

di ЛевФем / LEVFEM da «Lefteast» Pubblichiamo la traduzione italiana di un testo del collettivo femminista bulgaro LevFem, scritto in occasione del Primo Maggio, che discute la congiuntura attuale dalla prospettiva est-europea. A partire dalle lotte in corso e dai tentativi di lavoratrici e lavoratori est-europei di sottrarsi alla falsa alternativa tra lavoro e salute che il capitale pandemico cerca …

continua a leggere

Governance e conflitto sociale nel tempo della pandemia

di CINZIA ARRUZZA e FELICE MOMETTI da «Viewpoint Magazine», 9 aprile 2020 Scioperare per la propria vita Lunedì 29 marzo gli operai della General Electric hanno protestato per le migliaia di licenziamenti annunciati dai manager della compagnia, chiedendo invece una riconversione della produzione e ponendo una semplice domanda: «se la GE ci affida l’incarico di costruire, testare e fare la …

continua a leggere

Covid-19: l’Occidente spiazzato guarda a Oriente

di ALESSANDRO ALBANA da «il Manifesto» del 5 aprile 2019 Nel 1973 usciva «Facce dell’Asia che cambia», una serie documentaristica firmata da Carlo Lizzani che coglieva e mostrava un continente le cui dinamiche sociali, i processi politici e la proiezione globale iniziavano ad imporsi anche all’attenzione di mondi geograficamente e culturalmente lontani. Nel bel mezzo della pandemia di coronavirus con …

continua a leggere

La lotta per la depenalizzazione dell’aborto in Ecuador: organizzare la rabbia, politicizzare la tristezza

di ALEJANDRA SANTILLANA ORTIZ da Zur – Pueblo del Voces* Pubblichiamo il pezzo scritto da Alejandra Santillana Ortiz ‒ militante femminista, attivista della Marea verde Ecuador, dottoranda in Studi Latinoamericani presso l’Università Autonoma di Città del Messico ‒ all’indomani del voto negativo dato dal parlamento ecuadoriano alla proposta di legge per depenalizzare l’aborto in caso di stupro. Il contributo di Alejandra è …

continua a leggere

Dallo sciopero globale a Verona città transfemminista

NON UNA DI MENO L’8 marzo lo sciopero femminista ha travolto gli argini del presente. Lo abbiamo costruito, incoraggiato, organizzato e sostenuto costantemente. L’8 marzo è stata l’esplosione dello stato di agitazione permanente che continua e che ha dato vita a una nuova grande giornata di lotta contro la violenza maschile contro le donne e la violenza di genere, praticata a partire …

continua a leggere

Una metropoli urbana e sociale

di FELICE MOMETTI Il testo fa parte dell’ebook Per una critica della città globalizzata, curato dalla redazione di Infoaut, che raccoglie i materiali preparatori e gli atti del convegno tenutosi al Laboratorio Crash di Bologna lo scorso 30 e 31 maggio. *** Come tutte le metropoli era costituita da irregolarità, avvicendamenti, precipitazioni, intermittenze, collisioni di cose e di eventi, e, …

continua a leggere

Non è una carovana di migranti, ma un nuovo movimento sociale che cammina per una vita degna di essere vissuta

di AMARELA VARELA pubblicato anche su «El diario» del 4 novembre 2018, tradotto da ∫connessioni precarie Tra gennaio e settembre 2018, secondo le cifre pubblicate a ottobre dalla Unidad de Politica Migratoria del governo messicano, si sono «presentati» davanti alle autorità migratorie, il che significa che sono stati detenuti, 41.760 hondureñe e hondureñi di tutte le età; nello stesso periodo …

continua a leggere

Quelle fabbriche del mare

di ERNESTO MILANESI e DEVI SACCHETTO Da «Il Manifesto» del 9 settembre 2018 Shipping: la «logistica del mare». Ma anche la nicchia opaca della Grande Crisi, il commercio tutt’altro che virtuale, il lato oscuro del lavoro globale, la «spia» dei nuovi equilibri mondiali, l’impatto dei mega-cargo sull’ambiente e perfino il ruolo nel soccorso dei migranti. È davvero un universo sconosciuto, …

continua a leggere

Viviamo per essere liberi. Contro il razzismo di governo, contro la povertà

di ASAHI MODENA e COORDINAMENTO MIGRANTI da coordinamentomigranti.org I «gravi motivi» da esibire, dimostrare e comprovare per ottenere un permesso di soggiorno umanitario in Italia dovranno prescindere dalla «mera constatazione di criticità». Il rigido linguaggio burocratico non riesce a mascherare la brutalità del comando. L’esistenza materiale delle migranti e dei migranti, ciò che hanno vissuto per arrivare in Italia, ciò che …

continua a leggere

Il nuovo terreno della lotta di classe

da Infoaut Riprendiamo da Infoaut questa recensione di Kim Moody, On New Terrain. How Capital is Reshaping the Battleground of Class War (Chicago, Haymarket Books, 2017), che permette di gettare uno sguardo sulle trasformazioni del capitale e della classe operaia nordamericana avvenute sotto la spinta della grande mutazione logistica. Senza trattare il lavoro industriale come un residuo del passato – …

continua a leggere