giovedì , 23 Maggio 2024

lavoro insubordinato

15 ottobre 2013, Bologna: convergenze del lavoro vivo nella Cina globale

Volgere lo sguardo alla Cina è diventato essenziale per chi voglia guardare al capitalismo contemporaneo rifuggendo i confini statali e regionali e immaginare di sfidarlo al suo stesso livello, quello globale e transnazionale. La Cina non è né un Titano irresistibile di repressione ed efficienza, né la «Società Armoniosa» che ostentano le sue classi dirigenti. La Cina è anche, e …

continua a leggere

Un Precarity Office a Vienna: note a partire da un esperimento

di MANUELA ZECHNER – Precarity Office Vienna Il Precarity Office è uno spazio che si dà appuntamento una volta al mese per fornire sostegno reciproco su questioni legate al lavoro e all’emigrazione e per discutere e sviluppare pratiche di auto-organizzazione. Come migranti e precari sentiamo il bisogno di avere uno spazio in cui ricevere e dare consigli informali, incontrarci e …

continua a leggere

Motori Minarelli: una lotta locale sul piano globale

Dall’inizio di luglio le lavoratrici e i lavoratori della Motori Minarelli di Calderara di Reno sono in lotta contro 56 licenziamenti annunciati dall’azienda. Nell’ultima settimana la mobilitazione si è intensificata, con assemblee, scioperi articolati nei reparti e «scioperi del badge», scioperi alternati secondo i numeri pari e dispari del badge, pratica di lotta pensata e introdotta dalle lavoratrici delle linee. Oggi …

continua a leggere

Che cosa abbiamo, che cosa ci manca ancora, che cosa vogliamo fare

da www.coordinamentomigranti.org Domenica 9 giugno, il Coordinamento Migranti si è riunito a Bologna per discutere che cosa abbiamo, che cosa ci manca e quello che vogliamo fare. Dopo la manifestazione dello scorso 23 marzo, quando siamo scesi in piazza urlando basta sfruttamento e basta Bossi-Fini, molti migranti si chiedono che cosa abbiamo ottenuto, quali risposte ci sono state. Nulla sembra essere …

continua a leggere

La resa dei conti con la spending review. Lavoro insubordinato è online!

Dall’ultimo numero di Lavoro Insubordinato molte cose sono successe. Da diversi mesi i lavoratori della logistica stanno lottando contro la precarietà e lo sfruttamento. Dall’IKEA di Piacenza i picchetti e gli scioperi si sono diffusi anche nel Bolognese, e da lì in Veneto e in altre parti d’Italia. Dopo lo sciopero generale del settore del 22 marzo, il giorno successivo …

continua a leggere

Sabato 18 maggio: Zone di Sfruttamento Speciale

Proiezione del documentario «Special Exploitation Zones», Szum TV, 2012, Poland (sottotitolato in italiano) e discussione insieme alle compagne e i compagni di Inicjatywa Pracownicza (Iniziativa Operaia), sindacato militante polacco che ha seguito e sostenuto lo sciopero. La Polonia è l’unico stato membro dell’Unione Europea ad aver istituito delle Special Economic Zones (SEZ), zone di ipersfruttamento che permettono alle multinazionali di estrarre enormi profitti connettendo i …

continua a leggere

È il momento della lotta che libera, è il momento di cancellare la legge Bossi-Fini!

Questo è il comunicato del Coordinamento Migranti Bologna e Provincia dopo la grande manifestazione del 23 marzo contro la legge Bossi-Fini. Gallerie di immagini, voci e video della manifestazione si trovano sul sito del Coordinamento Migranti.  *** Più di 3000 persone, nella stragrande maggioranza migranti, hanno manifestato il 23 marzo a Bologna. Sotto una pioggia insistente, la rabbia dei migranti …

continua a leggere

Lavoratrici e lavoratori contro la legge Bossi-Fini

Pubblichiamo l’appello di lavoratrici e lavoratori precari e non, studenti e operai in sostegno alla manifestazione generale dei migranti di sabato 23 marzo a Bologna organizzata dal Coordinamento Migranti Bologna. Al grido di «ricominciamo a sognare!» le migranti e i migranti scenderanno in piazza per dire no alla legge Bossi-Fini e al razzismo istituzionale. La forza espressa dai migranti nelle lotte della …

continua a leggere

Ricominciare a sognare: 23 marzo manifestazione generale dei migranti a Bologna!

Da più di dieci anni noi migranti siamo incatenati dalla legge Bossi-Fini: il nostro permesso di soggiorno dipende dal lavoro e dal reddito, e per mantenere i documenti in regola dobbiamo accettare qualsiasi condizione di lavoro e salario. Se perdiamo il lavoro corriamo il rischio di perdere il permesso, di essere rinchiusi nei CIE o espulsi. Già migliaia di migranti …

continua a leggere

Questo è il momento! 17 febbraio, assemblea generale dei migranti

Oggi ancora, anche se nessuno lo dice, la legge Bossi-Fini lega la nostra permanenza regolare al permesso di soggiorno, al contratto di lavoro e al reddito. […] Noi migranti non siamo più disposti ad accettare questa situazione: abbiamo lottato e continuiamo a lottare! Abbiamo manifestato davanti alle Prefetture e Questure per la nostra libertà e i nostri diritti. Abbiamo organizzato …

continua a leggere