giovedì , 29 settembre 2016
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una modesta proposta

La fertilità neoliberale e il desiderio delle donne

Fertilità

di PAOLA RUDAN A quanto pare le intenzioni di Beatrice Lorenzin sono state fraintese. Di fronte alle proteste, all’indignazione e alla rabbia suscitate dalla campagna pubblicitaria che annuncia il Fertility Day la ministra si è affrettata a correggere il tiro. Il Fertility Day, però, non è una trovata estemporanea e nemmeno si riduce a un pacchetto pubblicitario di cartoline, slogan …

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L’etica corporea della precarietà. La performance moderna di Judith Butler

Performance_Butler

di PAOLA RUDAN Una versione abbreviata di questa recensione è stata pubblicata su «il Manifesto» del 31 agosto 2016. A ispirare l’ultimo lavoro di Judith Butler – Notes toward a Performative Theory of Assembly (Harvard University Press, 2015) – sono i movimenti sociali che hanno attraversato le strade e le piazze del globo negli ultimi dieci anni. Le grandi manifestazioni dei …

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L’altra metà del made in Italy

Toffanin

di ROBERTA FERRARI Una versione abbreviata di questa recensione è stata pubblicata su «Il Manifesto» del 9 giugno 2016. «Noi lavoranti a domicilio abbiamo speso ognuna un milione; per 10.000 che siamo equivale a 10 miliardi per comprare “le nostre fabbriche casalinghe”, cioè le macchine. In compenso, quasi nessuna ha il libretto di lavoro, perciò dopo anni di schiena rotta, niente …

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La fine della storia, l’ultimo algoritmo e il cigno nero

L'algoritmo definitivo

di MICHELE CENTO Da «il Manifesto» del 4 giugno 2016. «L’algoritmo definitivo è l’ultima cosa che dovremo inventare, perché una volta entrato in azione, sarà lui a inventare tutto quello che ancora deve essere inventato». È un entusiasmante «mondo nuovo» quello che affiora dalle parole di Pedro Domingos, il computer scientist della University of Washington, autore di L’algoritmo definitivo (Bollati Boringhieri, …

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L’inverno del nostro scontento

L'inverno del nostro scontento

di GEROLAMO CARDINI Non siamo tra quelli che rivendicano la vittoria anche di fronte a una sconfitta, come una importante cultura politica insegna a fare sempre e comunque, col risultato di tramutare magicamente gli ematomi, frutto di anni e anni di bastonate, in medaglie giallastre. Lo scontro sulla Vqr – i cui dettagli tecnici qui non interessano (per questi c’è …

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Sensibili e «presidenziali» eccedenze

Lincoln

di MAURIZIO RICCIARDI Pubblicato su «Il Manifesto» del 25 marzo 2016. Nel 1867 un rifugiato tedesco, un comunista, in un libro che avrebbe avuto un’importanza capitale, commentava quanto avvenuto pochi anni prima negli Stati uniti, scrivendo che «il lavoro in pelle bianca non può emanciparsi in un paese, dove è marchiato a fuoco quando è in pelle nera». Karl Marx …

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Una pura formalità. La dimensione informale del «mondo-nave»

MobyDick

di ROBERTA FERRARI Una versione abbreviata di questa recensione è stata pubblicata su «Il Manifesto» del 19 febbraio 2016 con il titolo Le ciurme sono in alto mare. *** Nel ventre della balena, sotto la linea di galleggiamento, dove Valentina Longo, sociologa ricercatrice, ha vissuto come hostess di crociera, il lavoro assume la sua forma più brutale, tanto che la …

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Vqr: Viva Quei Resistenti

BUDBRAIN

di GEROLAMO CARDINI La Vqr (Valutazione della qualità della ricerca) è una procedura in atto già da qualche tempo nell’università italiana e, a dispetto dell’acronimo, valuta solo elementi quantitativi. Essa serve a distribuire i finanziamenti ai Dipartimenti in base all’attribuzione di un coefficiente a singoli «prodotti» (sic!) della ricerca (libri, saggi ecc.). Il meccanismo è ovvio: più basso il punteggio …

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Il senso del femminismo e le filosofie dell’umano

Butler-cover

di PAOLA RUDAN Pubblicato su «Il Manifesto» del 21 gennaio 2016 con il titolo Judith Butler e il corpo vivente delle relazioni. *** Nell’introduzione a Senses of the Subject (New York, Fordham University Press, 2015, pp. 217) – una raccolta di saggi pubblicati tra il 1993 e il 2012 – Judith Butler chiarisce che si tratta dei suoi lavori più filosofici e …

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Il capodanno del patriarcato e l’urgenza di una politica femminista

Capodanno Colonia

di PAOLA RUDAN → EN A capodanno, a Colonia, decine di donne sono state molestate, stuprate e derubate da decine di uomini. Allo stato attuale delle indagini, sembra che le aggressioni non siano state concertate e pianificate; inoltre, gli «apparentemente arabi» che, secondo i primi resoconti, le hanno commesse non erano, almeno non tutti, rifugiati arrivati in Germania negli ultimi …

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