martedì , 28 Giugno 2022

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Utopie reali in attesa del sole dell’avvenire. Un’intervista a Erik Olin Wright

di DEVI SACCHETTO Da «Il Manifesto» del 6 luglio 2017 «È sempre una sfida dire qualcosa di ragionevole in merito alle alternative al mondo esistente, specie quando si tratta di questioni complesse come un sistema sociale. Progetti esaurienti per modi alternativi di organizzare la società sembrano sempre innaturali, e sicuramente frutto di congetture. Questo è uno dei motivi per cui …

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AntiTesi d’Aprile

di BERLIN MIGRANT STRIKERS dalla pagina Berlin Migrant Strikers Ripubblichiamo le «AntiTesi di Aprile» del collettivo Berlin Migrant Strikers, perché sollevano una serie di spunti di discussione e domande che crediamo siano rilevanti per tutti e tutte coloro che si interrogano su come costruire un’iniziativa politica all’altezza delle sfide del presente e fuori da schemi preconfezionati o da abitudini di …

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I sentieri impervi del General Strike

di FELICE MOMETTI Gli innumerevoli decreti esecutivi della coppia Trump-Bannon stanno trovando non poche difficoltà a essere applicati. Una difficoltà su tutte: non è partita, e non si vedono nemmeno dei segnali di una qualche consistenza, quella mobilitazione sociale che avrebbe dovuto sostenerli, come era nelle intenzioni degli strateghi che oggi hanno gli uffici alla Casa Bianca. Per essere efficaci, …

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Alla vigilia di Trump. Movimenti, conflitti, sciopero e la democrazia come crisi

di FELICE MOMETTI Già si vedono i primi fallimenti dell’antitrumpismo, versione riveduta e corretta dell’italico antiberlusconismo di una quindicina di anni fa. Il riconteggio dei voti, richiesto dalla candidata verde Jill Stein per presunti brogli in Wisconsin, dove Trump ha prevalso su Clinton per soli 22 mila voti, si è concluso con l’assegnazione di 130 voti in più a Trump. …

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Trump-l’oeil. Organize against the «monster» inside the troubled American privacy

→ Italian How can we live without our lives? (John Steinbeck, 1939) The old working class is dead. However, at a certain point of its agony it has elected the 45th president of the United States of America. It is impossible to come to different conclusions looking at the manifold comments that consider the white working class as the main …

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Trump-l’oeil. Organizzarsi contro il «mostro» nel privato inquieto d’America

→ English How can we live without our lives? (John Steinbeck, 1939) La vecchia classe operaia è morta, ma in qualche momento della sua agonia deve aver eletto il 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Impossibile concludere altrimenti dopo aver assistito alla sequela di commenti che indicano nella white working class la principale responsabile della resistibile ascesa di Donald Trump. …

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L’etica corporea della precarietà. La performance moderna di Judith Butler

di PAOLA RUDAN Una versione abbreviata di questa recensione è stata pubblicata su «il Manifesto» del 31 agosto 2016. A ispirare l’ultimo lavoro di Judith Butler – Notes toward a Performative Theory of Assembly (Harvard University Press, 2015) – sono i movimenti sociali che hanno attraversato le strade e le piazze del globo negli ultimi dieci anni. Le grandi manifestazioni dei …

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La politica della logistica

di GIORGIO GRAPPI In occasione della sua uscita, pubblichiamo l’introduzione di Giorgio Grappi al volume Logistica (Roma, Ediesse, 2016, pp. 265). È un lavoro documentato e preciso che non si limita però a considerare la logistica solo come una tecnologia applicata all’organizzazione e alla distribuzione. Essa è descritta come la forma politico-organizzativa di un capitale che ha ormai raggiunto una …

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Black lives al bivio tra istituzionalizzazione e rivolta

di FELICE MOMETTI Tom Barrett, uno che conta parecchio nel partito Democratico, è sindaco di Milwaukee da 12 anni. Politicamente molto vicino a Obama, nei giorni scorsi durante la rivolta del quartiere di Sherman Park, provocata dall’ennesima uccisione di un giovane afroamericano da parte della polizia, ha dichiarato che la «situazione è sfuggita di mano» e che «ci sono stati …

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Scene di movimento di classe in Francia

di FELICE MOMETTI, da Communia network La politica e il conflitto sociale, per fortuna, non procedono per imperativi categorici. Anzi ogni volta che se ne proclama uno come necessario si ottiene l’effetto contrario. Da qualche anno nella esangue sinistra italiana c’è la moda del «fare come». Fare come la Grecia, fare come Syriza, fare come Podemos, fare come Barcelona en comù …

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