venerdì , 22 Gennaio 2021

Search Results for: Occupy

Trump-l’oeil. Organizzarsi contro il «mostro» nel privato inquieto d’America

→ English How can we live without our lives? (John Steinbeck, 1939) La vecchia classe operaia è morta, ma in qualche momento della sua agonia deve aver eletto il 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Impossibile concludere altrimenti dopo aver assistito alla sequela di commenti che indicano nella white working class la principale responsabile della resistibile ascesa di Donald Trump. …

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L’etica corporea della precarietà. La performance moderna di Judith Butler

di PAOLA RUDAN Una versione abbreviata di questa recensione è stata pubblicata su «il Manifesto» del 31 agosto 2016. A ispirare l’ultimo lavoro di Judith Butler – Notes toward a Performative Theory of Assembly (Harvard University Press, 2015) – sono i movimenti sociali che hanno attraversato le strade e le piazze del globo negli ultimi dieci anni. Le grandi manifestazioni dei …

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La politica della logistica

di GIORGIO GRAPPI In occasione della sua uscita, pubblichiamo l’introduzione di Giorgio Grappi al volume Logistica (Roma, Ediesse, 2016, pp. 265). È un lavoro documentato e preciso che non si limita però a considerare la logistica solo come una tecnologia applicata all’organizzazione e alla distribuzione. Essa è descritta come la forma politico-organizzativa di un capitale che ha ormai raggiunto una …

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Black lives al bivio tra istituzionalizzazione e rivolta

di FELICE MOMETTI Tom Barrett, uno che conta parecchio nel partito Democratico, è sindaco di Milwaukee da 12 anni. Politicamente molto vicino a Obama, nei giorni scorsi durante la rivolta del quartiere di Sherman Park, provocata dall’ennesima uccisione di un giovane afroamericano da parte della polizia, ha dichiarato che la «situazione è sfuggita di mano» e che «ci sono stati …

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Scene di movimento di classe in Francia

di FELICE MOMETTI, da Communia network La politica e il conflitto sociale, per fortuna, non procedono per imperativi categorici. Anzi ogni volta che se ne proclama uno come necessario si ottiene l’effetto contrario. Da qualche anno nella esangue sinistra italiana c’è la moda del «fare come». Fare come la Grecia, fare come Syriza, fare come Podemos, fare come Barcelona en comù …

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Time of strike, time of uprising: France, or rather Europe

→ Italian Since months, France is the theatre of the biggest social strike of Europe. In order to contrast the loi El Khomri, thousands of workers refused to work and new strikes are continuing to interrupt production and services. The flows of transports, commodities and oil – with the prolonged block of refineries – are a field of struggle in …

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La resistenza di Bernie

di FELICE MOMETTI La brutta notizia per Bernie Sanders era già arrivata una settimana prima del voto alle primarie del partito democratico nello stato di New York. Il più potente e aggressivo Super PAC che sostiene e finanzia con centinaia di milioni di dollari la campagna di Hillary Clinton aveva deciso di iniziare a comprare gli spazi televisivi, radiofonici e …

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Dentro i workers’ centres di Chinatown

di DAWID KRAWCZYK, da Political Critique – Krytyka Polityczna Traduciamo e pubblichiamo l’inchiesta di Dawid Krawczyk di Krytyka Polityczna sui workers’ centres di Chinatown, a New York, perché offre uno sguardo lucido sulla sfida globale dell’organizzazione contemporanea del lavoro. Questi «sportelli» e community centres danno supporto tanto giuridico quanto organizzativo a lavoratori e lavoratrici nel loro faccia a faccia col padrone …

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Bernie for president?

di FELICE MOMETTI È la seconda volta che Hillary Clinton, la candidata «inevitabile» alla presidenza degli Stati Uniti, vede la sua corsa ostacolata da un outsider. Sappiamo come è andata a finire la volta scorsa con Obama. La storia non si ripete, non si deve ripetere, questo il mantra recitato negli ultimi giorni dal potente staff della ex segretario di …

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The same things come back. Europe and our strike against the misery of the present

→ Italian Together with many others we said again and again that Europe is the minimum field of struggle. In front of the states of emergency, of Daesh’ terrorism, of the declared or directly waged wars, after the recent elections in France it is as if we were captured in an endless European involution. It seems that the same things …

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