lunedì , 24 Giugno 2024

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Tutto fuorché un evento: il primo maggio e l’Expo

Il primo maggio è alle porte e quello stesso giorno apriranno anche le porte di Expo. In nessun caso si tratterà di un evento. Nemmeno se qualcuno volesse prorogare i festeggiamenti al due o al tre maggio. Expo, che si vende come un’occasione, che deve diventare un’opportunità per rilanciare l’economia, che deve essere un trampolino di lancio per il mondo …

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Roma, Atene, Francoforte. L’insubordinazione di un continente

→ English Roma, Atene e Francoforte sono per noi parte di un unico problema. I tre processi che le collegano sono evidentemente di differente intensità e portata, eppure le intersezioni sono evidenti. I termini del problema sono chiari. La soluzione è difficile, nonostante si presentino finalmente e concretamente elementi di una possibile controegemonia in Europa. Roma ha ospitato il secondo …

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Strikers migranti: #bastabossifini, #bastasfruttamento!

di LAVORO INSUBORDINATO Lavoro Insubordinato sarà di fronte alla questura di Modena sabato 13 dicembre al fianco del Coordinamento Migranti e ai migranti di Modena per portare la parola d’ordine dello sciopero sociale in uno dei luoghi in cui, a causa della discrezionalità amministrativa e delle male pratiche, le istituzioni contribuiscono allo sfruttamento del lavoro migrante.‎ Il 14 novembre in moltissime …

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Lo sciopero che ancora non c’è stato

Il 14 novembre è stato una novità. In primo luogo, quella giornata ha avuto la capacità di riportare il lavoro al centro del discorso politico dei movimenti. Non si è trattato soltanto dell’ennesima denuncia delle condizioni oggettive di precarietà e impoverimento, ma anche e soprattutto del punto di partenza di un processo di organizzazione che guarda allo sciopero come pratica …

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Lo sciopero sociale va in Europa

di DINAMO PRESS e ∫CONNESSIONI PRECARIE Blockupy è un’esperienza nata dalla spinta dei movimenti contro l’austerity dopo il 2011, con l’idea di «portare la crisi nel cuore della bestia», avendo come obiettivo dichiarato l’organizzazione di una manifestazione internazionale contro l’apertura della nuova sede della BCE a Francoforte. Dopo mesi di attesa è uscita venerdì scorso la data di apertura del nuovo palazzo della …

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Prende il via il Laboratorio per lo sciopero sociale a Bologna

Dopo il partecipato incontro dello scorso 24 settembre Dallo Strike meeting allo sciopero transnazionale e dopo l’assemblea promossa dal coordinamento transnazionale Blockupy a Bruxelles, il 15 ottobre anche a Bologna si è aperto il percorso di costruzione dello sciopero sociale del prossimo 14 novembre. Le oltre cinquanta persone presenti hanno condiviso in primo luogo il metodo proposto a Roma nel …

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Comunicazione politica precaria e sciopero transnazionale

→ EN Spazio I movimenti sociali europei hanno il compito pressante di definire la loro iniziativa politica, sapendo che l’Europa non è uno spazio definito e chiuso, ma il primo spazio globale con il quale devono fare i conti. Non a caso non è mai facile capire che cosa s’intenda quando si parla di Europa. Il nome sembra indicare di volta …

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Creare e organizzare controegemonia in Europa

→ EN Undici luglio Ci vediamo l’undici luglio. A fare cosa? Si suppone che l’appuntamento non serva a pareggiare i conti per altre manifestazioni che non sono andate proprio benissimo. Ci vediamo l’undici luglio per «dimostrare» che l’opposizione sociale al regime del salario non accetta l’ulteriore intensificazione dei processi di precarizzazione, di espropriazione e di austerity. Descrivere correttamente la situazione …

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Le improbabili genealogie di uno sciopero. Lotte di classe dentro e contro il sindacato

di FELICE MOMETTI Dopo 46 giorni di sciopero, che nell’ultima fase ha coinvolto 45 mila lavoratori su 146 mila, alla Ford, General Motors e Stellantis – le cosiddette Big Three americane dell’automotive – sono stati rinnovati i contratti per i prossimi i 4 anni e 7 mesi. Se, di primo acchito, si facesse un confronto tra le rivendicazioni iniziali del …

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Organizzare l’insorgenza nella stabilità impossibile: verso il TSS meeting di Bologna

Venti di recessione tirano un po’ ovunque. La guerra rivendica senza sosta il suo prezzo di sangue e devastazione. Non ci sono più spazi sicuri dove accumulare tranquillamente capitali o dove condurre serenamente la propria esistenza. Il prezzo più alto di questa situazione lo pagano donne e uomini poveri, quelli che lavorano o che migrano, tutti coloro che vogliono affermare …

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