venerdì , 24 Settembre 2021

Search Results for: Kobane

Viviamo, impariamo e combattiamo. Le donne di Kobane sul fronte delle contraddizioni

di PAOLA RUDAN Una versione ridotta di questo articolo è stata pubblicata su «Il Manifesto» del 16 ottobre 2015 con il titolo Le armi della libertà femminile In una recente intervista dal fronte realizzata dalla reporter australiana Tara Brown, una donna combattente curda delle YPJ (Unità di protezione delle Donne) ha dichiarato che lo Stato Islamico è un nemico dell’umanità. Per lei …

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Kobane: Bring the war home

di GABE CARROLL Ogni volta che si scrive di Kobane si teme di arrivare troppo tardi, che il tempo della città nel frattempo sia scaduto. Ma la città resiste ancora. Un motivo è sicuramente l’aumento di raid aerei della «Coalizione anti-Isis» negli ultimi giorni. Ma il fattore determinante continua a essere la feroce resistenza delle YPG/YPJ che, pur subendo e …

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Kobane sta cadendo

di GABE CARROLL Kobane sta cadendo. Ormai è impossibile negarlo. Dopo giorni che hanno visto i combattimenti più feroci dell’assedio, i combattenti dello Stato islamico sono entrati da est e ovest, sfondando le linee con carri esplosivi. Hanno così ripreso le alture che le YPG avevano brevemente riconquistato nella notte tra il 5 e il 6 ottobre, e guadagnato posizioni …

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Al di qua di Kobane

di GABE CARROLL Venerdì 3 ottobre si è consumata un’altra giornata molto cruenta nell’assedio di Kobane, la cittadina kurda nella regione di Rojava, da due anni sotto il controllo delle Unità di Protezione Popolare (YPG), espressione siriana del PKK e del fronte KCK (di cui fanno parte anche il PJAK iraniano e il PCDK iracheno). Questa forza, di ispirazione apertamente …

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Violence as a regime. The resistance against Erdoğan’s social oppression in Turkey

by YAĞMUR YURTSEVER — Assembly of Migrants and Refugees and Women’s Assembly of HDK → Italian This week, 20 members and old HDP’s Executive Board members were taken into custody, and they are expected to face several years in prison for their democratic and political activities. For those who are not fast enough to follow the anti-democratic rule in Turkey, …

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La violenza come regime. La resistenza all’oppressione sociale di Erdoğan in Turchia

di YAĞMUR YURTSEVER ‒ Assembly of Migrants and Women’s Assembly of HDK Questa settimana 20 membri del Consiglio esecutivo dell’HDP (Partito Democratico dei Popoli) sono stati messi in stato di fermo, e probabilmente dovranno affrontare diversi anni di carcere per le loro attività democratiche e politiche. Per coloro che non hanno una conoscenza approfondita del governo antidemocratico in Turchia, questo …

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Paint it red. L’ordine della guerra e il nostro disordine transnazionale

→ English Tanto la guerra santa quanto quella democratica pretendono oggi di imporre un principio d’ordine. Entrambe dividono con precisione i campi, chiedono di schierarsi per raggiungere gli scopi stabiliti. Rifiutare l’ordine della guerra non significa però confidare nel pacifismo. Non appare neppure lontanamente possibile ripetere l’esperienza del grande movimento che, dopo l’aggressione all’Iraq nel 2003, era stato addirittura indicato …

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La contemporaneità del partigiano

di MAURIZIO RICCIARDI e PAOLA RUDAN Pubblicato su «Il Manifesto» del 24 settembre 2015 con il titolo Lo smarrimento del partigiano. La lotta partigiana contro il nazifascismo è un fatto storico collocato in un passato ormai piuttosto lontano, commemorato ogni 25 aprile alla ricerca di ciò che al suo interno può essere considerato ancora attuale, degli insegnamenti che se ne possano trarre, …

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L’inquietante uguaglianza della differenza: Nancy Fraser e le fortune del femminismo

di PAOLA RUDAN Pubblichiamo la versione integrale della recensione apparsa su «il Manifesto» del 14 gennaio 2015 Persino i più convinti detrattori della filosofia della storia hanno rischiato di vedere nel passaggio dal fordismo al post-fordismo un momento progressivo, segnato dalla fine dell’uguaglianza coatta del regime di fabbrica sotto la spinta di un’istanza di liberazione dal lavoro. Ora che questo …

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La morte e la libertà

di COORDINAMENTO MIGRANTI → EN Il 24 aprile del 2013 è crollato un edificio nella zona di Savar, vicino a Dacca, in Bangladesh: 1.129 morti. Erano operai e operaie. È stata la più grave strage mai avvenuta in una fabbrica tessile. Questa fabbrica rifornisce marchi molto famosi: Auchan, Bonmarché, Mango, El Corte Inglés, WalMart e tanti altri. Il 3 ottobre del …

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