∫connessioni precarie

Abbiamo il potere. Lotte contro le espulsioni alle frontiere tra Messico e Stati Uniti.

Fin dall’inizio del suo secondo mandato, Trump ha mantenuto le promesse di dare la caccia ai migranti, avviando retate e deportazioni anche verso paesi diversi da quelli di origine, senza possibilità di ricorso o accesso a un avvocato. Recentemente, il cosiddetto “Big Beautiful Bill” non solo ha effettuato un massiccio trasferimento di ricchezza dal basso verso l’alto, ma ha anche concesso all’ICE, l’agenzia incaricata della deportazione dei migranti, un budget di 45 miliardi di dollari. Questo nuovo budget colloca l’agenzia per l’immigrazione al sedicesimo posto tra le forze militari più finanziate al mondo (dopo il Canada e prima dell’Italia), consentendo agli agenti dell’ICE di operare nell’impunità, seminando il terrore nelle strade, al riparo dai tribunali e dai giudici, responsabili solo nei confronti del presidente.

La logistica (impossibile) delle deportazioni e la libertà dei migranti in Tunisia

Intervista a un ricercatore La situazione dei migranti sub-sahariani in Tunisia si accompagna sempre di più a una feroce violenza razzista alimentata dalla crisi economica e dagli accordi firmati con i paesi europei. Gli effetti di questa crociata contro donne e uomini migranti si inseriscono all’interno della logica di guerra europea, che sempre più rinsalda […]

Appunti per una critica della forma sindacato #2: il lavoro migrante nel sindacato

Che strumento è oggi il sindacato? Abbiamo posto questa domanda a compagne e compagni che lavorano da anni nel sindacato, confederale e di base, impegnati in prima linea nelle lotte e, soprattutto, ostinatamente convinti che sia più che mai urgente discutere i problemi che attraversano il sindacato come strumento di organizzazione di lavoratrici e lavoratori. […]

Senza alzare lo specchio sulla nuova composizione di classe

Avvicinandosi le celebrazioni più sentite nel mondo della sinistra italiana, abbondano le riflessioni sul tempo passato e quello attuale. Tra queste riflessioni quelle più fastidiose sono quelle che contrappongono la situazione attuale fatta, ohibò, di fenomeni di schiavitù dei e delle migranti e le durissime lotte del ’68 della classe operaia italiana. È una lettura […]

Mi chiamo Mahmoud Khalil e sono un prigioniero politico

Traduciamo e ripubblichiamo la lettera del 18 marzo che Mahmoud Khalil ha dettato per telefono dal centro di detenzione ICE (l’agenzia federale per il controllo dell’immigrazione e delle dogane) in Louisiana, dove si trova dopo l’arresto dello scorso 8 marzo. Khalil, nato in Siria da rifugiati palestinesi, è stato figura chiave nelle proteste alla Columbia […]

Organizzarsi a livello transnazionale: limiti, sfide e prospettive

di TRANS-BORDER.NET Traduciamo in italiano e pubblichiamo il dialogo sull’organizzazione transnazionale che abbiamo avuto con le attiviste e gli attivisti di No One Is Illegal (Hanau/Germania) – impegnati nella rete transnazionale Alarm Phone (AP). L’idea di questo dialogo è nata da una serie di incontri avvenuti tra il 2023 e il 2024 in cui ci […]

Il Regno Unito nell’Europa in guerra

«Affrettare la preparazione militare non significa affermare l’imminenza della guerra. Al contrario, se la guerra fosse imminente, per la preparazione sarebbe troppo tardi». Durante la sua ultima visita in Polonia, il Primo Ministro inglese Rishi Sunak si è richiamato direttamente a Winston Churchill per chiarire cosa significhi prepararsi per una guerra che non è più […]

Il razzismo delle intese europee e i migranti che non si fermano

Con il nuovo memorandum di intesa fra UE e Tunisia, sostenuto dalla premier Giorgia Meloni con argomenti sfacciatamente razzisti, e dalla presidente della Commissione europea, Ursula von de Leyen, con ragioni che invocano, altrettanto sfacciatamente, cooperazione e diritti umani, il paese nordafricano riceverà 105 milioni di euro per il controllo delle frontiere e 150 milioni […]

Ai confini della transizione. Migranti e politiche climatiche nel Mediterraneo

Com’è ormai prassi di fronte alle tragedie e alle crisi recenti, l’Unione Europea e i suoi Stati sono tanto rapidi a esprimere cordoglio quanto a intervenire tempestivamente per provare a contenerne o a capitalizzarne gli effetti. La terra al confine turco-siriano non aveva ancora smesso di tremare che la presidente von der Leyen già annunciava […]

Morire per l’Europa nonostante l’Europa

Morire per l’Europa nonostante l’Europa. Non parliamo delle fiammate nazionaliste che popolano l’Europa in guerra, ma degli almeno 68 uomini e donne migranti che ai confini dell’Europa sono morti domenica scorsa. Da anni assistiamo al macabro susseguirsi di tragedie più o meno annunciate nel Mediterraneo. Da anni assistiamo anche ai moti di indignazione umanitaria che […]