Pubblichiamo il testo scritto dalle Kongra Star, con cui siamo in continuo contatto dalla nostra ultima visita a febbraio 2025 in Rojava. Gli attacchi da parte di HTS sotto la supervisione degli USA e complicità silenziosa di Israele e in collaborazione con la Turchia si sono estesi velocemente dai diversi quartieri curdi di Aleppo alle zone autonome curde del Rojava (Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est) per annientare il progetto rivoluzionario del Rojava dove da 14 anni si stava costruendo, guidata soprattutto dalle donne, una nuova organizzazione della vita basata sul anti-capitalismo, anti-razzismo e contro la violenza patriarcale. L’attacco contro il progetto rivoluzionario del Rojava è un attacco non solo ai curdi ma a tutti gli uomini, le donne, i migranti e le persone Lgtbq che, ovunque nel mondo, si organizzano e lottano dentro alla Terza guerra mondiale contro il peggioramento delle condizioni materiali di vita che questa determina, contro l’inasprimento di precarietà, razzismo e violenza patriarcale, e contro il militarismo che vorrebbe normalizzare la logica della guerra – dagli USA all’Iran, dalla Palestina all’Ucraina.
Questo attacco da parte di HTS contro il progetto rivoluzionario del Rojava è particolarmente significativo perché prende di mira direttamente le donne e gli sforzi di creare una vita organizzata che va oltre i vari nazionalismi e identitarismi, in una zona del mondo dove le divisioni identitarie sono da sempre utilizzate per giustificare i conflitti e le guerre. La situazione in Siria sta cambiando molto velocemente e ci sono novità in ogni momento, ma nel frattempo ci sono donne e uomini che si stanno manifestando in tutte le parti del Kurdistan, ma non solo, per dimostrare il loro sostegno per il progetto rivoluzionario delle donne e uomini portato avanti in Rojava che rappresenta una lotta nel buio per la luce per tutte e tutti noi. A partire da stasera, nei prossimi giorni, anche noi saremo in diverse piazze in Italia per alimentare quella luce.
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Nonostante gli sforzi in corso dell’Amministrazione Autonoma Democratica della Siria del Nord e dell’Est per avviare un dialogo e trovare una soluzione pacifica, il governo transitorio di HTŞ in Siria ha lanciato un brutale attacco contro il nostro popolo e contro i valori che difendiamo. Questo attacco prende di mira non solo l’esistenza curda, ma anche le conquiste e le speranze che abbiamo costruito insieme.
Lo scorso anno si sono verificati massacri contro le comunità alawita e drusa. All’inizio di quest’anno la violenza è nuovamente aumentata, colpendo la popolazione curda e le conquiste della Rivoluzione del Rojava. Molte persone sono state uccise, decine di migliaia sono state sfollate o rapite e numerosi combattenti sono stati brutalmente torturati. Statue e simboli del nostro popolo, in particolare quelli delle donne, sono stati deliberatamente presi di mira: un tentativo di distruggere dignità, memoria e resistenza.
Gli attacchi provengono da HTŞ e da gruppi alleati, che affondano le proprie radici nelle strutture del cosiddetto “Stato Islamico”. Molti dei loro combattenti e dirigenti provengono direttamente dalle file dell’IS. L’organizzazione, il sostegno e l’appoggio politico a queste forze jihadiste sono forniti dallo Stato turco. Questo attacco fa parte di un piano deliberato volto a distruggere l’unità, la solidarietà e la fratellanza, promuovendo al contempo divisione, paura e nazionalismo.
Questo piano prende di mira direttamente le conquiste della Rivoluzione del Rojava e della rivoluzione delle donne. Il mondo sa che, durante le Primavere arabe, in Rojava e oggi in Iran, i popoli hanno lottato per la libertà, l’uguaglianza e la democrazia. Eppure, in paesi come l’Afghanistan e la Siria, forze come i Talebani e HTŞ sono state nuovamente rafforzate: nemiche delle donne, dei popoli e di tutti i valori democratici.
In questi attacchi vengono colpiti indistintamente bambini, anziani, donne e uomini. HTŞ attacca per spezzare la volontà dei popoli e la resistenza delle donne. Rifiuta le conquiste del Rojava e, per vendetta, aggredisce i popoli, le donne e le comunità religiose della regione.
Lo affermiamo con chiarezza: difendere la Siria del Nord e dell’Est significa difendere l’umanità e la rivoluzione delle donne. Invitiamo tutte le organizzazioni internazionali a prendere una posizione netta contro i crimini di HTŞ. Per anni, i popoli e le donne hanno difeso le conquiste della Rivoluzione del Rojava; oggi questi attacchi possono essere respinti solo attraverso la solidarietà, l’organizzazione collettiva e una resistenza unitaria.
Le organizzazioni delle donne conoscono in prima persona i crimini dell’IS. La lotta comune deve essere intensificata: l’unico modo per sconfiggere questi attacchi è l’unità dei popoli, delle donne e delle nazioni.
Qualsiasi partecipazione di HTŞ o di al-Colani a una futura amministrazione siriana è inaccettabile. Questa forza jihadista minaccia il futuro di una Siria libera, democratica e laica. Invitiamo il mondo ad alzare la voce contro questa forza oscura e distruttiva e ad ascoltare le richieste dei popoli e delle donne.
Infine, il nostro popolo deve continuare la propria lotta per proteggere le conquiste della rivoluzione. Il Rojava è Kurdistan: un luogo di orgoglio e di dignità collettiva. Tutte le donne e tutti i popoli devono partecipare a questa resistenza per garantire e realizzare i propri diritti alla libertà, all’uguaglianza e alla democrazia.
Coordinamento di Kongra Star
18-01-2026