martedì , 19 Ottobre 2021

Assemblea online di E.A.S.T.//Lotte nella riproduzione sociale durante la ricostruzione post-pandemica

di E.A.S.T. (Essential Autonomous Struggles Transnational)

English

La rete femminista Essential Autonomous Struggles Transnational (EAST) invita tutte le donne, le persone LGBTQI+, i e le migranti, lavoratrici e lavoratori, sindacalisti/e, attivisti/e, a un incontro pubblico sullo stato delle lotte essenziali nell’Europa centro-orientale e oltre, all’interno dell’attuale contesto post-pandemico. L’evento avrà luogo online (sulla piattaforma Zoom, ma sarà trasmesso in diretta anche sulla pagina Facebook di EAST) domenica 24 ottobre, dalle 18 alle 20.

La rete EAST è nata durante la pandemia di Covid-19 con l’obiettivo di connettere e amplificare le voci delle lotte femministe, LGBTQI+, le lotte sul lavoro, le lotte antirazziste e dei migranti nell’Europa centro-orientale e oltre. Dopo più di un anno di lavoro collettivo, abbiamo pubblicato in due lingue il libro “Essential Struggles: Pandemic Fronts” (“Lotte Essenziali: Fronti Pandemici”), il quale offre preziosi approfondimenti sulle lotte nel campo della riproduzione sociale, che sono emerse o si sono intensificate durante il periodo iniziale della pandemia. Questo libro riflette quindi lo stato delle lotte essenziali alla fine del 2020, tanto per ciò che riguarda il contesto regionale dell’Europa centro-orientale quanto riguardo il più ampio contesto transnazionale.

In occasione dell’incontro pubblico del 24 ottobre, questo libro sarà dunque il punto di partenza della nostra discussione, ma la nuova realtà post-pandemica rende necessario anche riattivare e aggiornare il dibattito sullo stato attuale delle lotte, sia per fare un bilancio degli ultimi due anni, sia per discutere delle lotte in corso. Ad esempio, dopo la fine dei lockdown, si stanno approvando e attuando i Recovery plan, sia a livello nazionale sia europeo, e la loro applicazione rende necessaria una presa di posizione femminista e transnazionale su questa ricostruzione post-pandemica. Questi Recovery plan non intervengono solo sul piano della produzione ma anche su quello della riproduzione sociale, come dimostrano le numerose riforme che riguardano il welfare, la casa, la famiglia. Dobbiamo quindi chiederci come, in questo momento, la struttura patriarcale della società neoliberale viene ridefinita e adeguata alle nuove priorità della ricostruzione.

Il 1° luglio abbiamo protestato contro la violenza patriarcale e gli attacchi alla Convenzione di Istanbul, alle donne e alle persone LGBTQI+, in un regime razzista e votato allo sfruttamento. L’Europa centro-orientale è il centro di questo attacco, che punta a riaffermare la famiglia come istituzione, ma, pur con intensità diverse, la violenza patriarcale e razzista imperversa ovunque. Come dimostrano le recenti dichiarazioni e le misure approvate dai governi di Turchia, Ungheria e Polonia, l’assalto alla libertà sessuale va di pari passo con il tentativo di rimettere le donne al proprio posto, ovvero nei loro ruoli (considerati “naturali”) di madri e addette alla “cura”. Un’altra domanda da porci è quindi come continuare a mettere in moto e favorire connessioni tra le lotte femministe contro la violenza sulle donne e sulle persone LGBTQI+.

Finiti i lockdown, stiamo assistendo a una nuova ondata di sfratti in tutta Europa, e ciò avviene proprio quando, in alcune parti del continente, la pandemia sta avendo conseguenze più gravi che mai. Senza la sicurezza di un alloggio adeguato, in molti, specialmente operai/e, migranti, rom, e gruppi socialmente emarginati, faticano a tirare avanti, tra il lavoro, il lavoro di cura, la scuola e i problemi di salute. A causa della progressiva finanziarizzazione neoliberale degli alloggi, i prezzi degli affitti sono oggi troppo alti, per un numero troppo alto di persone e in troppi posti. Come lottare per alloggi popolari adeguati a livello transnazionale?

La situazione ai confini orientali dell’Europa dimostra che i respingimenti e la militarizzazione dei confini sono una risposta alla capacità delle e dei migranti di sfidare il regime dei confini dell’UE e le sue politiche (non)democratiche. Questa situazione però chiama anche in causa movimenti sociali e sindacati e mette in questione la loro organizzazione e modalità di mobilitazione. La crisi afgana e i movimenti delle e dei migranti attraverso e contro i confini, la ripresa post-pandemica, gli attacchi patriarcali sono solo alcuni elementi che caratterizzano lo scenario attuale. All’interno di questo scenario, dove possiamo trovare opportunità per intervenire politicamente? Come possiamo aumentare la nostra capacità di lottare collettivamente e a livello transnazionale per la libertà di movimento?

Infine, si tratta di affrontare le lotte dell lavoro essenziale. Se da una parte esso è stato in primo piano all’inizio della pandemia, mentre otteneva una grande visibilità diventava oggetto di condizioni estreme di sfruttamento. Il carattere essenziale del lavoro svolto da donne e migranti nelle vesti di infermiere, badanti, lavoratrici e lavoratori nel settore delle pulizie, in quello della logistica, nell’agricoltura e nelle fabbriche, mostra ancora l’urgenza delle loro lotte per rovesciare la riproduzione sociale neoliberale. Verso l’8 marzo 2021, EAST ha pubblicato un manifesto chiamando uno sciopero essenziale contro la violenza patriarcale, il razzismo istituzionale e lo sfruttamento. A partire dall’esperienza di quello sciopero, resta da chiederci quali sono oggi le condizioni per uno sciopero essenziale.

Ci vediamo tutte e tutti alla presentazione del libro e al dibattito pubblico che si terranno online domenica 24 ottobre dalle 18 alle 20. A breve altre informazioni sull’evento!

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Struttura del meeting:

L’evento sarà diviso in due parti. Nella prima parte, della durata di circa 40 minuti, avranno luogo brevi interventi programmati (la lista completa delle relatrici è ancora da confermare). A seguire, avrà luogo una discussione aperta, in cui tutti i presenti potranno intervenire.

Interventi:

Sanem Öztürk, Fondazione per la solidarietà delle donne (KADAV) (Turchia)

Enikő  Vincze, Căși sociale ACUM / Social housing NOW (Romania)

Yağmur Yurtsever, HDK Assemblea Migranti (Turchia)

Altri interventi da confermare.

Il libro:

Il libro “Essential Struggles: Pandemic Fronts” è un volume bilingue (in bulgaro e in inglese), disponibile gratuitamente, in digitale o come copia cartacea. Questa pubblicazione è stata sostenuta dalla Fondazione Friedrich-Ebert Bulgaria. Puoi avere una copia del libro nei seguenti modi:

– In digitale (EN): https://www.transnational-strike.info/app/uploads/2021/08/levfem-english-print-1-1-1-3.pdf

– In digitale (BG): https://levfem.org/pandemiq-feministki-frontove/

– Copia cartacea (EN & BG; gratis, spedizione gratuita in tutto il mondo): https://forms.gle/7UtD5V2oTGMWvxuk7

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