lunedì , 26 Ottobre 2020

Stati generali della precarietà 4.0: un passo avanti

Banner sciopero precarioIl 17 e 18 marzo 2012 diverse realtà provenienti da tutta Italia si sono incontrate all’Officina99 di Napoli per animare la quarta edizione degli Stati Generali della Precarietà. La scelta di Napoli non è stata casuale: non solo perché questa città è stata di recente il teatro di mobilitazioni importanti, come quella dei precari del sociale che hanno dato vita a una lunga vertenza contro Comune e Regione o la mobilitazione di diverse realtà del lavoro e del non lavoro, culminata con l’assedio della Regione Campania, ma anche perché la costruzione di un punto di vista precario si misura con la sfida di dare visibilità e voce alle esperienze di precarietà più diverse, come quelle che vestono i panni del lavoro nero e informale, e di connettere le diverse realtà di organizzazione e lotta che attraversano tutto il paese e che per noi rappresentano l’essenza dell’intelligenza precaria collettiva.

A tre giorni dall’inizio della primavera, gli Stati Generali della Precarietà 4.0 hanno potuto annunciare l’arrivo della primavera precaria: è la stagione della nostra accelerazione verso le giornate di mobilitazione globale del prossimo maggio. Si tratta di dare pratica alla scommessa dello sciopero precario, uno sciopero politico contro la precarietà che sia capace di colpire i precarizzatori e i profitti, di accumulare e fare sentire la forza di quanti vivono in forme diverse la precarietà del lavoro e della vita e di affermarla in modo concreto. Mentre una riforma del mercato del lavoro che stabilizza la precarietà viene concertata alle loro spalle, precarie, operai, migranti e studenti di certo non restano a guardarecontinua a leggere

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