venerdì , 19 Agosto 2022

editoriali

L’ambigua ambivalenza. Un nuovo femminismo a cinque stelle?

di EVELYN COUCH   Sui social network sta circolando un post del 29 agosto 2006 firmato dal riconosciuto capo politico del M5S e intitolato Il nuovo femminismo. A distanza di quasi sette anni si può solo supporre che il post sia stato scatenato dal caso di violenza sessuale inflitta da un migrante a una ragazza di quattordici anni. Se così fosse, si potrebbe …

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Silenzi, apartheid democratico e futuro delle lotte

di CAPRIMULGUS C’erano oltre duemila persone sabato scorso a Bologna alla manifestazione per i diritti dei migranti e l’abolizione della Bossi-Fini. La parte schiacciante dei manifestanti erano i migranti stessi, mentre la presenza italiana era rarefatta per l’assenza delle tradizionali forze politiche e sindacali che, pur in modo contraddittorio, avevano sostenuto i lavoratori migranti negli anni scorsi. Un solco del …

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Migrant Unchained! Sulla governabilità e la lotta di classe

Dell’affermazione del Movimento Cinque stelle alcuni avevano come sempre già detto tutto. Altri stanno dicendo ora il contrario di tutto. Capita che siano persino d’accordo. A urne appena aperte noi abbiamo scritto che la vittoria di Grillo avrebbe avuto l’effetto di rigenerare il sistema politico. D’altra parte non ci voleva molto. Guardando agli slogan: Adesso puoi di nuovo votare! e: …

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Matrix e il grillo della rappresentanza

Non ci rappresenta nessuno, tutti a casa! Uno slogan attraversa l’Italia per rimbombare nelle piazze del movimento cinque stelle. Il grillismo si propone come unico critico radicale del sistema politico, promettendo allo stesso tempo di essere in grado di rigenerarlo grazie all’onestà, alla partecipazione e una democrazia quasi diretta che arriva fino alla porta del Parlamento. Grillo pretende di rappresentare …

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Lo sciopero precario è morto, ma i precari per fortuna non se ne sono accorti

Il 2 novembre 2011 lo sciopero generale di Oakland ha segnato una svolta per i movimenti di lotta contro le politiche di austerità, precarizzazione e sfruttamento. La sfida di attaccare i profitti e colpire i precarizzatori si è saldata allo slogan «organize the disorganized», all’obiettivo di accumulare forza superando la frammentazione del 99%. Con il suo successo e con la …

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14N: la contestazione, la rabbia e il tempo in movimento

Con ragionato ritardo pubblichiamo un piccolo dossier sulla giornata di sciopero e mobilitazione dello scorso 14N. Oltre a questa breve introduzione, il dossier comprende contributi dalla Grecia, dalla Spagna e dal Portogallo. Abbiamo scelto di non intervenire immediatamente perché lo scopo è quello di discutere criticamente di quello che è successo e di quello che non c’è stato. Il 14 …

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La concertazione è finita. Per una discussione su sindacato, lotte e organizzazione

«La concertazione è finita». Nonostante lo scandalo – acceso ed effimero come un fuoco di paglia – provocato a luglio da queste parole, pronunciate non a caso davanti ai banchieri riuniti, Mario Monti si è limitato a registrare un dato di fatto. L’approvazione dell’obbligo costituzionale del pareggio di bilancio e la riforma del mercato del lavoro stabiliscono le condizioni materiali …

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Quello che abbiamo e quello che ci manca

Di fronte alle imponenti manifestazioni che hanno luogo a Madrid, Lisbona e Atene, e alla costante presenza di un’opposizione sociale all’austerity nei paesi che più stanno subendo le politiche di tagli voluti dal patto salva-euro, è frequente la domanda: cosa accade invece in Italia? Oppure: perché in Italia le molte lotte quotidiane contro gli attacchi tecnicamente sferrati dal governo non …

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Fuori dal palco. L’inutile recita del professor Monti

Non poteva esserci luogo migliore che un teatro per ospitare il prof. Mario Monti in visita all’Arena del Sole di Bologna il 16 giugno. Perché il premier dovrà dare fondo a tutta la sua abilità istrionica (pochina, temiamo) per spiegare cos’è venuto a fare da queste parti, dove da un mese i migranti residenti nelle zone colpite del terremoto chiedono …

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Tecnicamente parlando: lavoro morto

Una volta si chiamava capitale fisso. Oggi i capannoni che cadono sui corpi operai mostrano il loro volto di precarietà. Non si tratta solo della precarietà di migranti e proletari italiani. Lo stesso capitale sembra soffrire di una dinamica incerta e insicura. Qualche eminente politico di prima fascia si chiede dove erano in questi anni i controlli e le ispezioni. …

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