∫connessioni precarie

Evento

Ad alta voce! Festival femminista migrante

Data

POSIZIONE

via Pietralata 58, Bologna
𝟯𝟭 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗣𝗿𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼, 𝗶𝗻 𝗩𝗶𝗮 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗮𝗹𝗮𝘁𝗮 𝟱𝟴.
𝗡𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲, 𝗮𝗱 𝗮𝗹𝘁𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲!
Dobbiamo alzare la voce per farci sentire. Per alzare la voce, dobbiamo parlarci, discutere, raccontare e condividere le nostre lotte e pensare quelle a venire. Per questo l’Assemblea donne del Coordinamento migranti vi invita a partecipare al suo primo festival femminista migrante. Se la violenza maschile urla per metterci a tacere, se lo sfruttamento e il razzismo quotidiano cercano di isolarci e indebolirci, se la guerra prova a gettare macerie sulle nostre lotte, noi non possiamo esitare. Dobbiamo rispondere ad alta voce!
Che cosa significa costruire una lotta femminista e migrante? Come possiamo opporci alla violenza maschile, al razzismo e alla guerra, che si alimentano a vicenda e continuano a minacciare la nostra pretesa di libertà? E come possiamo costruire connessioni, sapendo che la violenza maschile non ci colpisce tutte allo stesso modo?
Negli ultimi anni queste domande sono state al centro della nostra lotta. Vogliamo partire da qui per pensare insieme a tante altre che, anche in forme diverse dalle nostre, lottano e prendono parola ogni giorno contro questo presente opprimente. Parliamoci ad alta voce, senza temere disaccordi, creando nuovi modi per tenere assieme le nostre differenze e le nostre forze, “creando ponti”. Ad alta voce vuol dire continuare a rompere il silenzio che rischia di amplificare il boato della guerra, i decreti razzisti che promuovono le deportazioni, le sentenze dei tribunali e le loro parole troppe volte complici di un patriarcato che non si rovescia con punizioni esemplari. Alziamo la voce, perché – come Audre Lorde – sappiamo che “il nostro silenzio non ci proteggerà”.
Ad Alta Voce – Festival Femminista Migrante vuole essere un momento per tenere insieme piani che sono intrecciati nella nostra lotta femminista ma che non sempre nelle piazze riescono a esprimersi in forza collettiva. Ci confronteremo perciò con operaie e sindacaliste che in questi anni hanno scioperato e lottato sia contro la precarizzazione spietata sia contro lo sfruttamento patriarcale e razzista nei luoghi di lavoro. Con attiviste migranti e italiane con provenienze o background molto diversi parleremo di come la lotta contro il razzismo e la violenza maschile riguarda tutte e tutti e dell’urgenza di rimetterci in dialogo per organizzarci insieme. Discuteremo di come la guerra continua a restringere lo spazio per le nostre lotte e di cosa significa, come femministe, rifiutarla per opporci a tutte le manifestazioni della violenza patriarcale. E insieme a tutto questo mostre, reading, cibi e musica!
Assemblea Donne del Coordinamento Migranti Bologna
PROGRAMMA COMPLETO
11.00-13.00:
Fotografie dal margine (Stella Chirdo)
Presente (Collettiva Yilou)
❤ 13.00-14.00:
Pranzo e banchetti
💛14.30-16.00:
“Voci singolari e lotte collettive: parole e pratiche contro la violenza patriarcale e razzista” insieme a:
Collettiva Yilou, collettiva transfemminista cinese e italiana a Bologna;
Oiza Q. Obasuyi, giornalista e ricercatrice;
Socie e operatrici della Casa delle donne per non subire violenza – Bologna;
Marianna Kalonda Okassaka, autrice, attivista e responsabile di Cololory.it;
Nogaye Ndiaye, giurista, divulgatrice e scrittrice antirazzista;
Carracci casa comune;
Rossella Cabras (Non una di meno Pavia)
💚16.00-17.30:
“Si chiama sfruttamento! Sciopero femminista, sciopero migrante” insieme a:
Deborah Lucchetti di Campagna Abiti Puliti
Maryuri Gonzales, sociologa e sindacalista Adl Cobas
Zheng Ningyuan, artista, attivista e fondatore di Wuxu Bologna
Liuba Fortuna operaia YOOX;
Francesca Ciuffi, sindacalista Sudd cobas Prato Firenze
🩵18.30-20.00:
“Antirazzismo ad alta frequenza femminista”, aperitivo con reading, insieme a:
Natasha Fernando e Maria Catena Mancuso (autrici del podcast Sulla Razza) e Ariam Tekle (autrice blackcoffee_pdc)
💜Dalle 20:00
Live con Yaraki
TBA