Nel labirinto della precarizzazione. Da che parte stare?

di CAPRIMULGUS Da che parte stare di fronte ai blocchi e alle proteste estese che sono sostenute da alcune categorie sociali? I blocchi di questi giorni in Italia sono promossi secondo i vari commentatori di destra e di sinistra da corporazioni che difenderebbero i loro privilegi. Perfino la segretaria di quello che rimane il principale sindacato […]
Solo contraddizioni da offrire. Discutendo ancora di reddito, di salario e di precarietà

Torniamo a discutere di reddito, provando a dare alcune risposte e facendoci contemporaneamente altre domande. Come abbiamo chiaramente detto, troviamo interessante e intelligente la proposta di un reddito incondizionato e individuale. La troviamo politicamente rilevante per almeno due motivi. In primo luogo è una proposta che ha il coraggio e il realismo di assumere come data la precarizzazione […]
Costellazione precaria: riflessioni minime sul reddito garantito

La richiesta di un reddito minimo garantito giunge ormai come un mantra ossessivo da ogni parte. Persino la Cinica piangente sarebbe a suo modo favorevole. Sindacati e sindacalisti, che fino a ieri hanno difeso la centralità esclusiva del salario contrattato, folgorati sulla via del reddito ora si lanciano in spericolati progetti complessivi, stringono alleanze, riformulano […]
Imparare da Oakland 7. Spostare sul porto il fronte della precarietà

In Italia il processo di costruzione dello sciopero precario sembra attraversare una fase di ripensamento e di solitudine. Precarie, migranti e operai sembrano quasi spaventati di fronte alla possibilità enorme che avevano appena scoperto di avere. Il compito che si sono dati nei mesi passati appare solo in controluce all’interno della costruzione di eventi, della […]
Imparare da Oakland…e da New York 5. Connessioni precarie nella giusta direzione

Grazie alla nostra connessione a New York (thanks a lot Michele!) pubblichiamo la cronaca politica dell’entusiasmante giornata dello scorso 17 novembre. Una giornata fuori dal comune per la capacità mostrata da OWS di andare oltre il proprio nome. In realtà l’unica cosa che non è davvero successa è stata quella che il movimento newyorchese sembra […]
Imparare da Oakland 3. Sollevarsi insieme per fare la differenza

Come annunciato, pubblichiamo un terzo intervento in connessione da Oakland, scritto per noi da Kimi Lee, donna, madre, migrante, attivista delle Colorful Mamas of the 99% e del collettivo LeftBay99, nato come spazio di organizzazione all’interno del movimento #Occupy all’indomani della proclamazione dello sciopero. Si tratta di un intervento entusiasta, entusiasmante e sincero. C’è molto […]
Imparare da Oakland 1: I confini dello sciopero

Il passo è stato fatto. Negli Stati uniti il movimento delle occupazioni si è posto a Oakland il problema dello sciopero. Già arrivano le prime notizie sullo sciopero generale del 2 novembre, il «più grande degli ultimi 65 anni», come scrive l’Oakland Tribune. Oltre che dall’azione dei lavoratori, il quinto porto degli USA è stato […]
Mission precaria. Dialogo con Maurizia Russo Spena

Dialogo con Maurizia Russo Spena, protagonista della vertenza dei precari dell’agenzia Italia Lavoro, società per azioni totalmente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e al servizio di quello del Lavoro e delle Politiche Sociali. Prima di raccontare la lotta dei precari e la vertenza di cui anche tu sei protagonista, puoi descrivere la situazione […]
Laboratorio metropolitano per lo sciopero precario

Il 23 settembre 2011 su iniziativa del Coordinamento migranti Bologna e provincia e di (s)Connessioni precarie si è svolta l’assemblea costituiva del Laboratorio metropolitano per lo sciopero precario. Proposti e discussi nell’ultimo anno all’interno degli Stati generali della precarietà, i laboratori sorgeranno in ogni città nella quale si svolgerà un lavoro comune in vista dello […]
Dalla Costituente di Bologna al 15 ottobre verso lo sciopero precario

…Dovremo costruire questo percorso verso e oltre il 15 per affermare in quella giornata, e nelle giornate precedenti, nelle pratiche e nella comunicazione il punto di vista precario. Il lavoro non è un bene comune perché ce lo hanno reso maledetto azzerandone i diritti e negandoci ogni libertà di scelta. Per questo è necessario conquistare […]