sabato , 17 Aprile 2021

Tag Archives: Lavoro migrante

Tre precarietà. La storia di R.

Intervista realizzata in connessione con Migranda Dove lavori, da quanto tempo e con quale tipologia contrattuale? Sono un’operaia metalmeccanica, vengo dalla Romania, e negli ultimi anni ho cambiato diverse fabbriche con contratti a termine di un mese. Come vivi la tua precarietà? All’inizio la vivevo con la speranza che questa situazione di precarietà sarebbe finita prima o poi, quindi speravo sempre …

continua a leggere

La lotta ha avuto successo. Non per me, mi hanno licenziato…B., migrante e operaio

Lavori? In questo momento no. Da quanto tempo non lavori? Da fine luglio. Che lavoro facevi? Lavoravo in un bar dove facevo un po’ di tutto: dal bar alla manutenzione alla sicurezza. Come un factotum. Con che tipo di contratto lavoravi? Con un contratto a chiamata, quindi a volte succedeva che rimanevo a casa per molto tempo. È un contratto  …

continua a leggere

Dai precari alla precarietà: per dire addio a entrambi

Di precarietà parlano ormai tutti. E’ un tema centrale in qualsiasi dibattito su lavoro, economia e società. La vulgata vuole che precari siano quelli che lavorano con contratti a tempo determinato, atipici, quelli assunti tramite agenzie interinali o forse perfino quelli che il contratto non ce l’hanno affatto. In questo modo, più che di precarietà si parla di precari, un gruppo …

continua a leggere

Notizie dalla fabbrica verde 2: Boreano

di MIMMO PERROTTA e DEVI SACCHETTO Boreano, un pugno di case e una chiesa, è una delle prossime tappe di alcuni dei braccianti africani provenienti dalla Masseria Boncuri di Nardò. Questa distesa di campi nel comune di Venosa (Potenza), dove le colline dal monte Vulture declinano verso le pianure pugliesi, non lontano dall’insediamento Fiat nella Piana di San Nicola di …

continua a leggere

Notizie dalla fabbrica verde: la Capitanata

di MIMMO PERROTTA e DEVI SACCHETTO Da Lampedusa al grand ghetto di Rignano Garganico, passando per Borgo Mezzanone. La storia di Diawara mostra in maniera sorprendentemente lineare come il mercato del lavoro si intrecci con la legislazione sull’immigrazione mettendo a dura prova molti dei discorsi sulla cittadinanza. Partito dal Senegal nel 2008, Diawara, 25 anni, approda a Lampedusa dopo un viaggio durissimo. …

continua a leggere

Quando migrano le lotte 4: ricordati come si fa uno sciopero

di MIMMO PERROTTA e DEVI SACCHETTO «Ci avete ricordato come si fa uno sciopero», dice Nicola, un militante della Rete antirazzista di Bari, durante l’assemblea tenuta ieri alla Masseria Boncuri di Nardò dalle Reti antirazziste e delle associazioni pugliesi. Un’assemblea affollata, almeno cinquanta persone – cariche anche di cibo e sostegno concreto agli scioperanti – venute da tutta la Puglia, …

continua a leggere

Quado migrano le lotte 3: lo sciopero di Nardò a una svolta?

di MIMMO PERROTTA e DEVI SACCHETTO «Le cose vanno crescendo, anche se non nel modo in cui ci aspettavamo, ma vanno crescendo», cosi Yvan, camerunense, uno dei portavoce della protesta di Nardò. Ieri mattina quasi 150 lavoratori sono tornati nelle campagne a raccogliere i pomodori, mentre quasi altrettanti hanno deciso di continuare l’astensione dal lavoro. Gli scioperanti hanno deciso di …

continua a leggere

Quando migrano le lotte 2: Nardò, lo sciopero dei braccianti continua

di MIMMO PERROTTA e DEVI SACCHETTO «Siamo arrivati a sette giorni di sciopero, ma possiamo continuare», afferma orgoglioso Kwere, un trentenne ghanese. La lotta d’altri tempi dei braccianti africani di Nardò, cominciata al mattino di sabato 30 luglio con il blocco della strada antistante il campo allestito dall’associazione Finis Terrae e dalle Brigate di solidarietà attiva presso la Masseria Boncuri, …

continua a leggere

Quando migrano le lotte 1: lo sciopero nella fabbrica verde di Nardò (Lecce)

di PAOLA RUDAN e DEVI SACCHETTO Sciopero ora! È la parola d’ordine che risuona da sabato nella masseria Boncuri di Nardò, a pochi chilometri da Lecce. A gridarla da un megafono sono lavoratori africani giunti da varie parti d’Italia per la raccolta. Chiusa in fretta quella delle angurie, con il 60% del raccolto lasciato a marcire nei campi – complici …

continua a leggere