mercoledì , 3 Marzo 2021

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Costruire insieme uno spazio transnazionale per un’Europa dal basso

Report dell’assemblea del Coordinamento transnazionale Blockupy a Bruxelles, 26/27 Settembre 2014 Dopo aver discusso gli esiti del May of Solidarity 2014, il gruppo internazionale di coordinamento di Blockupy ha lanciato un incontro transnazionale a Bruxelles per discutere delle forme di protesta da adottare contro le politiche europee della crisi. Il messaggio proposto dalle giornate di azione dello scorso maggio «Solidarity …

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For a transnational movement across Europe!

→IT May of Solidarity sent a message across Europe: Let’s fight together and build a transnational movement of resistance in and through Europe and Beyond! Let’s cross borders in solidarity and build democracy from below! Solidarity beyond Borders – Building Democracy from Below was the motto for a «May of Solidarity» and Action Days just before the European elections. Launched by the …

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La rivoluzione è donna

di PAOLA RUDAN Pubblichiamo la versione integrale della recensione apparsa su «il Manifesto» del 7 maggio 2014 Il Punto zero della rivoluzione. Lavoro domestico, riproduzione e lotta femminista (Verona, ombre corte, 2014, 15,00 €) presenta in un’unica raccolta quasi quarant’anni della riflessione teorica e politica di Silvia Federici, studiosa (ha insegnato presso l’Università di Port Harcourt in Nigeria e la …

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Multitude, Mobility, Mutualism. Questions and answers of the Never class

Exhorted by comrades with whom we have shared actions in the last years with precarious and migrants, we contribute here to the debate launched by Communianet.org on the usefulness, topicality and need to refer to the class. Obviously, the aim of this reflection is especially to inquire on and investigate the lexicon with which the movement has related to a …

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Moltitudine, Mobilità, Mutualismo. Problemi e risposte della classe che non c’è

Sollecitati da alcuni compagni e compagne con i quali abbiamo condiviso negli ultimi anni percorsi di intervento con i precari e con i migranti, contribuiamo al dibattito di Communianet.org sull’utilità, l’attualità, la necessità del riferimento alla classe. Com’è evidente, si tratta di un intervento che cerca soprattutto di indagare il lessico con cui il movimento si è rapportato con un …

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Geografie del valore. In margine al libro di un cervello felicemente in fuga

di MAURIZIO RICCIARDI È piaciuto al segretario del PD il libro di Enrico Moretti, La nuova geografia del lavoro (Milano, Mondadori, 2013), al punto da onorarlo di una citazione nel suo discorso d’insediamento. D’altra parte anche Forbes lo giudica il libro di economia più importante del 2013. Pur cedendo talvolta alle seduzioni dell’analogia, si tratta però di un libro specificamente …

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Al di là di ogni ragionevole dubbio: OnTheMove e la nuova stagione

di OnTheMove Un altro autunno è alle porte. Ma non lo stavamo aspettando perché come sempre ci troviamo in movimento, perché il ritmo della nostra generazione non conosce stagioni. Ci ritroveremo di nuovo in piazza, scendendo in strada come abbiamo sempre fatto per chiedere una città e una società diversa, senza razzismo e sfruttamento, lottando contro quei confini che ogni giorno …

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The thunder’s gonna come. Salario, sindacato e terzo sciopero dei Fast Food Workers

di GABE CARROL, da New York È partita intorno alle 6 e mezza la terza grande mobilitazione dei Fast Food Workers. In circa 60 città americane si sono svolti scioperi, picchetti, azioni e occupazioni simboliche dentro ai ristoranti, piccoli cortei e presidi. La denuncia delle condizioni di lavoro è la stessa di quando la campagna è partita quasi un anno …

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Una marcia rimasta ferma

di FELICE MOMETTI, di ritorno da Washington C’erano molte aspettative da parte degli organizzatori della marcia di Washington contro il razzismo. Il National Action Network e i suoi leader, a partire dal reverendo Al Sharpton, volevano segnare un punto politico importante: diventare gli interlocutori privilegiati di Obama e del governo americano in materia di diritti civili e politiche anti-discriminatorie. Non …

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California: lo sciopero della fame dei prigionieri e la guerra ai poveri negli Stati uniti

di GABE CARROL Più di un mese fa, l’8 luglio, oltre 30 mila carcerati delle prigioni californiane (lo Stato con più prigioni e prigionieri pro-capite del pianeta) hanno cominciato uno sciopero della fame. Dopo oltre 37 giorni, nonostante numerosi tentativi di impedire lo svolgimento della protesta, centinaia di prigionieri, principalmente quelli rinchiusi nelle Secure Housing Units (SHU, il regime d’isolamento), stanno …

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