martedì , 6 Dicembre 2022

∫connessioni globali

Il processo di Ferguson

di GABE CARROLL, da New York (@GabeKCarroll) La lettura della decisione del Grand Jury di non procedere in alcun modo contro Darren Wilson, il poliziotto che ha ucciso Michael Brown Jr, è stata preceduta da settimane di tensione, ma ha avuto nessun effetto distensivo. L’intera procedura del Grand Jury è stata da subito controversa e il PM Bob McCullough (storicamente …

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L’autunno del nostro scontento. Il grande clamore di Calcutta in data 20 settembre 2014

di SAYANDEB CHOWDHURY → EN L’estate scorsa mi trovavo all’annuale Critical Theory Summer School presso il Birkbeck College dell’Università di Londra. Le relazioni e i dibattiti della scuola estiva miravano a trovare un lessico per le diverse forme di resistenza che a ondate hanno coinvolto tutto il mondo nel corso degli ultimi anni. Eitienne Balibar, Costas Douzinas, Slavoj Žižek, in …

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Dai Precarios Inflexiveis in sostegno dello sciopero sociale. Ci vogliono precari? Ci avranno ribelli!

Ciao precarie e precari, studenti, disoccupati, lavoratori, persone che fanno muovere il mondo. È da molto tempo che ci interroghiamo su come riconquistare il controllo delle nostre vite, su come vivere una vita che valga la pena di essere vissuta. È da quando esistiamo come organizzazione, come movimento di precarie e precari, che ci confrontiamo con i limiti che esistono …

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Bruxelles 06/11: cronaca di una sorpresa di massa

di MILENA TRAJKOVSKA – da Bruxelles Giovedì 6 novembre più di 150.000 lavoratori, studenti e migranti hanno marciato a Bruxelles per protestare contro il nuovo governo, in carica da poche settimane dopo lunghi negoziati. Giornata magnifica. In tanti hanno risposto alla chiamata dei tre sindacati (FGTB, CSC e CGSLB) contro le politiche economiche del governo di destra, come l’innalzamento dell’età …

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We make History. Le proteste degli studenti di Hong Kong

di RUTVICA ANDRIJASEVIC, da Hong Kong → EN Lei ha appena finito di disegnare con il gesso un ombrello sul selciato di Admiralty, il centro delle proteste di Occupy Hong Kong. I suoi compagni di università, studenti della Hong Kong University (HKU), la raggiungeranno più tardi, dopo le lezioni che si tengono nel vicino palazzo di Admiralty. Ha partecipato alle …

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Viviamo, impariamo e combattiamo. Le donne di Kobane sul fronte delle contraddizioni

di PAOLA RUDAN Una versione ridotta di questo articolo è stata pubblicata su «Il Manifesto» del 16 ottobre 2015 con il titolo Le armi della libertà femminile In una recente intervista dal fronte realizzata dalla reporter australiana Tara Brown, una donna combattente curda delle YPJ (Unità di protezione delle Donne) ha dichiarato che lo Stato Islamico è un nemico dell’umanità. Per lei …

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Kobane: Bring the war home

di GABE CARROLL Ogni volta che si scrive di Kobane si teme di arrivare troppo tardi, che il tempo della città nel frattempo sia scaduto. Ma la città resiste ancora. Un motivo è sicuramente l’aumento di raid aerei della «Coalizione anti-Isis» negli ultimi giorni. Ma il fattore determinante continua a essere la feroce resistenza delle YPG/YPJ che, pur subendo e …

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Costruire insieme uno spazio transnazionale per un’Europa dal basso

Report dell’assemblea del Coordinamento transnazionale Blockupy a Bruxelles, 26/27 Settembre 2014 Dopo aver discusso gli esiti del May of Solidarity 2014, il gruppo internazionale di coordinamento di Blockupy ha lanciato un incontro transnazionale a Bruxelles per discutere delle forme di protesta da adottare contro le politiche europee della crisi. Il messaggio proposto dalle giornate di azione dello scorso maggio «Solidarity …

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Kobane sta cadendo

di GABE CARROLL Kobane sta cadendo. Ormai è impossibile negarlo. Dopo giorni che hanno visto i combattimenti più feroci dell’assedio, i combattenti dello Stato islamico sono entrati da est e ovest, sfondando le linee con carri esplosivi. Hanno così ripreso le alture che le YPG avevano brevemente riconquistato nella notte tra il 5 e il 6 ottobre, e guadagnato posizioni …

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Al di qua di Kobane

di GABE CARROLL Venerdì 3 ottobre si è consumata un’altra giornata molto cruenta nell’assedio di Kobane, la cittadina kurda nella regione di Rojava, da due anni sotto il controllo delle Unità di Protezione Popolare (YPG), espressione siriana del PKK e del fronte KCK (di cui fanno parte anche il PJAK iraniano e il PCDK iracheno). Questa forza, di ispirazione apertamente …

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