domenica , 28 Novembre 2021

∫connessioni globali

Bloccare, organizzare, allargare. Una riflessione su due anni di Blockupy

Una riflessione di alcuni attivisti e attiviste di Transact e del Gruppo di azione contro le espulsioni Reno-Meno. In vista della prossima assemblea di preparazione di Blockupy 2014, che si terrà a Francoforte il 22-24 novembre, pubblichiamo la valutazione dei blocchi che si sono svolti a maggio di quest’anno nella capitale economica dell’UE proposta da alcuni attivisti e attiviste di Transact e del …

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The thunder’s gonna come. Salario, sindacato e terzo sciopero dei Fast Food Workers

di GABE CARROL, da New York È partita intorno alle 6 e mezza la terza grande mobilitazione dei Fast Food Workers. In circa 60 città americane si sono svolti scioperi, picchetti, azioni e occupazioni simboliche dentro ai ristoranti, piccoli cortei e presidi. La denuncia delle condizioni di lavoro è la stessa di quando la campagna è partita quasi un anno …

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Una marcia rimasta ferma

di FELICE MOMETTI, di ritorno da Washington C’erano molte aspettative da parte degli organizzatori della marcia di Washington contro il razzismo. Il National Action Network e i suoi leader, a partire dal reverendo Al Sharpton, volevano segnare un punto politico importante: diventare gli interlocutori privilegiati di Obama e del governo americano in materia di diritti civili e politiche anti-discriminatorie. Non …

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California: lo sciopero della fame dei prigionieri e la guerra ai poveri negli Stati uniti

di GABE CARROL Più di un mese fa, l’8 luglio, oltre 30 mila carcerati delle prigioni californiane (lo Stato con più prigioni e prigionieri pro-capite del pianeta) hanno cominciato uno sciopero della fame. Dopo oltre 37 giorni, nonostante numerosi tentativi di impedire lo svolgimento della protesta, centinaia di prigionieri, principalmente quelli rinchiusi nelle Secure Housing Units (SHU, il regime d’isolamento), stanno …

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Washington 24 agosto: una marcia per non commemorare

di FELICE MOMETTI, da New York Il 28 agosto del 1963 a Washington più di 300 mila persone, in larghissima parte afroamericani, marciarono per il lavoro e la libertà. In quell’occasione Martin Luther King, nel suo discorso, pronunciò la famosa frase «I have a dream». Bob Dylan e Joan Baez improvvisarono una performance dal palco degli oratori. Quella marcia fu …

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Razzismo istituzionale negli Usa. Nel crepuscolo del diritto

di FELICE MOMETTI, da New York La notizia dell’assoluzione di George Zimmerman, autore dell’omicidio di Trayvon Martin, arriva alle 9 di sabato sera sulla costa ovest degli Stati Uniti e nel giro di un’ora ci sono manifestazioni di protesta a Oakland e San Francisco. Trayvon Martin, giovane diciassettenne afroamericano, è stato ucciso la sera del 26 febbraio dello scorso anno …

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Brasile: scioperare come un tempo… con una repressione mai vista!

di PAULA MENEZES – Rio de Janeiro Le manifestazioni brasiliane mettono in luce alcuni aspetti piuttosto importanti del potere: la disinformazione prodotta dai media e la truculenta azione della polizia. Lo Stato di Polizia, degno di una dittatura, è la risposta che i brasiliani stanno incontrando di fronte alle loro manifestazioni. Lo scenario di guerra e la fortissima repressione della …

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Turchia. Attentando alla virtù dello Stato

di BITHYNICUS I costi pagati dalla Turchia per diventare la sedicesima potenza industriale mondiale sono diventati pesanti. Lo si è visto in occasione delle tante dimostrazioni a Istanbul contro l’industrializzazione selvaggia e la speculazione urbana degli scorsi anni. Le più recenti proteste di massa a Istanbul contro la conversione del parco Gezi in un grande centro commerciale e in una …

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Brasile: non solo il prezzo di un biglietto

di MARIO SPEZZAPRIA – São Paulo, 25 giugno 2013 Gli avvenimenti dell’ultima settimana sono stati di grande rilevanza per la vita politica brasiliana. La rivendicazione principale dell’enorme manifestazione pacifica del 17 giugno per le vie di São Paulo era stata la revoca dell’aumento delle tariffe dei trasporti pubblici, associata al ripudio della violenza della polizia militare che aveva duramente reagito …

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Rivolte popolari in Brasile: dove andiamo, non sappiamo.

di PAULA MENEZES – Rio de Janeiro L’insurrezione popolare in Brasile è un’esplosione di insoddisfazione di fronte all’insopportabile vita che stiamo vivendo. Questo movimento non ha precedenti, ma viene ampiamente criminalizzato dai mezzi di comunicazione e represso dalle forze di polizia e da quelle militari. I partiti tradizionali sia di destra sia di sinistra non hanno alcuna voce in merito …

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