mercoledì , 28 Ottobre 2020

Tag Archives: Stati Uniti

Stati Uniti: ridisegnando confini sulla pelle dei migranti

di FELICE MOMETTI La «banda degli otto», così è stata chiamata la commissione ad hoc del Senato americano formata da quattro senatori democratici e quattro repubblicani, ha presentato un nuovo disegno di legge sull’immigrazione di 844 pagine. Un lavoro che, ancor prima di essere concluso, veniva già definito, con un’enfasi spropositata, epocale. La presentazione del disegno di legge è stata preceduta …

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Piccoli omicidi: New York, 55esima strada

di FELICE MOMETTI Gli hanno sparato undici colpi di pistola, colpendolo sette volte. Così è stato ucciso Kimani “Kiki” Grey, giovane sedicenne afroamericano di Brooklyn East. Sabato notte insieme a degli amici sostava all’incrocio tra Church Avenue e la 55° Strada, una delle zone più povere di New York dove non arriva nemmeno la metropolitana, quando improvvisamente da una macchina …

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Spitting Dialectical Analysis. Chiacchierando con Boots Riley di hip hop, lotta di classe, Occupy

9 Novembre 2012, Milano, CSOA Cox18 Presto, read the Communist Manifesto // Guerillas in the midst // a Guevara named Ernesto The Coup, Dig it, 1993 We are The Coup, from Oakland California. What we want is the democratic control of the means of production by the people   In questi anni ministri, «tecnici» e non, hanno spesso fatto notare che il rifiuto …

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Le lotte contro il regime della Troika: crisi? Quale crisi?

di THOMAS SEIBERT – Interventionistische Linke (…dalla Interventionistische Linke, ma non per la Interventionistische Linke…) *** Pubblichiamo l’intervento tenuto da Thomas Seibert all’interno degli eventi organizzati a Francoforte contro la Euro Finance Week nello scorso novembre. Si tratta di un contributo di grande interesse sulla crisi attuale che contiene una proposta sulle possibilità di superare politicamente le condizioni anche istituzionali che …

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Occupy Sandy: dal soccorso alla resistenza

di FELICE MOMETTI Gli abitanti di Rockaway, la zona di New York maggiormente colpita dall’uragano Sandy, hanno dovuto aspettare un mese prima di vedere apparire il sindaco Bloomberg. I venti km di distanza dal suo ufficio di Manhattan li ha percorsi in elicottero. All’arrivo ha trovato un «comitato» di accoglienza poco incline ad ascoltare discorsi di circostanza e la visita …

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Cibo veloce con salari da fame. Lo sciopero nei fast food di New York

di FELICE MOMETTI I miti sono duri a morire, sopravvivono anche a se stessi. Il recente rapporto del Bureau of Labor Statistics mostra che l’età media dei circa 4 milioni di lavoratori americani dei fast food e dei diners è di 28 anni per gli uomini e 32 per le donne. I due terzi dei dipendenti sono donne e il …

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La prima volta della Walmart

di FELICE MOMETTI I numeri e le dimensioni fanno una certa impressione. La Walmart è la più grande multinazionale al mondo che opera nel settore della grande distribuzione. Ha 10 mila punti vendita in 27 paesi, 4 mila negli Stati Uniti, più di due milioni di dipendenti, un milione e 400 mila negli USA, un fatturato di 440 miliardi di …

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#Occupy: Hot town, struggle in the city

di GABE CARROL in connessione da New York Hot town, summer in the city Back of my neck getting dirty and gritty Been down, isn’t it a pity Doesn’t seem to be a shadow in the city The Lovin’ Spoonful – Summer in the City   I ritmi e i tempi del conflitto sociale e politico sono irregolari e imprevedibili, ma …

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Tom Paine: il rivoluzionario nomade dello Stato americano

…ovvero, lo statista nomade della rivoluzione americana di LUCA COBBE da «Il Manifesto», 24 agosto 2012 Per quanto oggigiorno la Rete, tra blog e social network, abbia reso improponibili certe operazioni politico-editoriali, non ci si dovrebbe meravigliare se nel nuovo ciclo di lotte globali, tra primavere arabe, indignados e #Occupy, ci si dovesse imbattere in un pamphlet dedicato al rivoluzionario …

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Imparare da Oakland…e da New York 10. An unusual general strike: ombre di sciopero sulla May Day

di MICHELE CENTO, in connessione da New York An unusual general strike. Sono le prime parole che ti vengono in mente quando ti svegli il primo maggio a New York e senti lo stesso rumore di sottofondo con cui ti alzi ogni mattina. È il segno che la città sta lavorando. As usual, appunto. La sensazione non cambia quando entri …

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