sabato , 31 Ottobre 2020

Tag Archives: Precarietà globale

Il margine che sta al centro. Chandra Talpade Mohanty e il Femminismo Senza Frontiere

di PAOLA RUDAN Per leggere Femminismo senza frontiere, la prima traduzione italiana di alcuni dei più importanti saggi della teorica femminista indiana Chandra Talpade Mohanty (a cura e con un’introduzione di Raffaella Baritono per la casa editrice ombre corte), è opportuno abituarsi a uno sguardo globale e farlo proprio. Siamo costrette a muoverci fra tempi diversi, che alcuni possono considerare …

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Insubordinazione operaia sulla frontiera dello «sviluppo». Scene di lotta di classe alla Maruti Suzuki, Manesar, India

di GIORGIO GRAPPI* Il 30 ottobre 2011, accompagnato dalle proteste delle popolazioni locali contro gli espropri effettuati per la costruzione del Buddh International Circuit, il circus della Formula 1 è sbarcato in pompa magna a Greater Noida, nello Stato indiano di Uttar Pradesh. Pur rappresentando una goccia nel mare delle tensioni che attraversano l’India, lo spot voluto dal governo per …

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Crossing Borders! Generazioni in movimento

L’ultimo numero di Crossing Borders! è stato pubblicato più di un anno fa, ma – con il contributo del Coordinamento Migranti Bologna e provincia – il lavoro continua e questo nuovo numero è dedicato ai giovani migranti che sono nati, cresciuti o attraversano l’Europa. Essi vivono sulla loro pelle gli effetti sociali delle politiche Europee sull’immigrazione e delle misure di esternalizzazione, …

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I Riots in bianco e nero. Londra un anno dopo

di GABRIELLA ALBERTI – Precarious Workers Brigade, London Ovunque io vada sono trattato come un negro che è venuto qui 60 anni fa […] mi vedono come un immigrato e puoi sentire quel razzismo inconscio dappertutto. Puoi sentirlo e vedi il modo in cui ti guardano […] è quello che è. Non c’è niente da fare.   Nell’estate del 2011 centinaia di …

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Fuori dal palco. L’inutile recita del professor Monti

Non poteva esserci luogo migliore che un teatro per ospitare il prof. Mario Monti in visita all’Arena del Sole di Bologna il 16 giugno. Perché il premier dovrà dare fondo a tutta la sua abilità istrionica (pochina, temiamo) per spiegare cos’è venuto a fare da queste parti, dove da un mese i migranti residenti nelle zone colpite del terremoto chiedono …

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Imparare da Oakland…e da New York 10. An unusual general strike: ombre di sciopero sulla May Day

di MICHELE CENTO, in connessione da New York An unusual general strike. Sono le prime parole che ti vengono in mente quando ti svegli il primo maggio a New York e senti lo stesso rumore di sottofondo con cui ti alzi ogni mattina. È il segno che la città sta lavorando. As usual, appunto. La sensazione non cambia quando entri …

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La fine della società

di MAURIZIO RICCIARDI  … “società” è una connessione di uomini in riferimento alla loro esistenza, e cioè sullo stesso piano in cui il pezzo di pane mangiato da uno non sazia l’altro. Alfred Sohn-Rethel Non è il caso di essere troppo preoccupati per la fine dello Stato. Nonostante la crisi delle sue istituzioni e le trasformazioni della sovranità, nonostante l’incertezza …

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I diritti e qualcosa di più: Verso una Precarious’ Charter

Pubblichiamo il contributo di (s)Connessioni Precarie e del Coordinamento migranti Bologna e provincia al workshop su reddito e rivendicazioni degli Stati Generali 4.0 1. I precari hanno una lunga storia di lotte, non di riconoscimenti giuridici. Ci piace quindi proporre come riferimento storico il Cartismo in luogo della Magna Charta. Quest’ultima è stata in definitiva ottenuta dai baroni che volevano vedere …

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Lampi di Stato. Navi, soldati e pirati nel mare globale

di VANESSA AZZERUOLI e DEVI SACCHETTO La convenzione che permette l’imbarco di militari sulle navi italiane ha solo quattro mesi di vita e siamo già alla prima rogna, come la chiamano in gergo nelle alte sfere militari. Nella vicenda dei due marò italiani in India si giocano diverse partite: da quella internazionale nella quale l’India è protagonista da tempo, e quella interna …

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La dote di una lotta

Secondo stime ufficiali del 2009, in Pakistan ci sono otto milioni e mezzo di lavoratori a domicilio, dodici milioni, secondo le organizzazioni di supporto ai lavoratori. Il 65% sono donne, e producono da sole, ogni anno, una quota pari a 4,5 miliardi di dollari dell’intero PIL del paese. Soltanto nel 2011 la National Industrial Relation Commission di Islamabad ha riconosciuto …

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