giovedì , 24 Settembre 2020

Tag Archives: MayDay

Matters of perspective. A political stance towards Expo, Mayday and surroundings

→ Italian → German (thanks Interventionistische Linke Bielefeld for translation) The first of May has passed, leaving behind something more than burnt cars, broken windows and black clothes abandoned in the streets. Beyond the triumphal Expo opening, the 1st of May leaves us with the three-dimensional image of a movement that, in spite of its capacity of mobilizing 30.000 people for the …

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Questioni di prospettiva. Un giudizio politico su Expo, Mayday e dintorni

→ Inglese → Tedesco (ringraziamo per la traduzione Interventionistische Linke Bielefeld) Il primo maggio è passato, lasciando dietro di sé qualcosa di più delle macchine bruciate, delle vetrine rotte, degli abiti neri abbandonati per strada. Oltre all’Expo trionfalmente aperta, il primo maggio lascia dietro di sé l’immagine plastica di un movimento che, nonostante sia riuscito a mobilitare 30.000 persone per …

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C’è un’autostrada tra Baltimora e Milano?

di CINZIA ARRUZZA e FELICE MOMETTI A breve ∫connessioni precarie pubblicherà un proprio contributo (ora potete leggerlo qui) al dibattito che si è aperto nel movimento dopo la Mayday dello scorso venerdì. Pubblichiamo intanto volentieri un intervento di Cinzia Arruzza e di Felice Mometti.  *** Non tutti i riot sono uguali. E nemmeno gli eventi di insorgenza degli ultimi anni. …

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Tutto fuorché un evento: il primo maggio e l’Expo

Il primo maggio è alle porte e quello stesso giorno apriranno anche le porte di Expo. In nessun caso si tratterà di un evento. Nemmeno se qualcuno volesse prorogare i festeggiamenti al due o al tre maggio. Expo, che si vende come un’occasione, che deve diventare un’opportunità per rilanciare l’economia, che deve essere un trampolino di lancio per il mondo …

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Imparare da Oakland… e da New York, 9. Il copyright della lotta di classe: #Occupy, i sindacati e il general strike

di MICHELE CENTO e GABE CARROL in connessione da New York* “Noi non abbiamo mai visto uno sciopero generale”. Così a metà degli anni Settanta Mariarosa Dalla Costa attaccava la pretesa universalità di uno sciopero che non riusciva a sfondare la linea del genere, impedendo alla lotta di classe di irrompere nella cucina di casa. Quarant’anni dopo, il lavoro riproduttivo continua …

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