sabato , 15 Agosto 2020
Home » una modesta proposta (page 10)

una modesta proposta

Geografie del valore. In margine al libro di un cervello felicemente in fuga

di MAURIZIO RICCIARDI È piaciuto al segretario del PD il libro di Enrico Moretti, La nuova geografia del lavoro (Milano, Mondadori, 2013), al punto da onorarlo di una citazione nel suo discorso d’insediamento. D’altra parte anche Forbes lo giudica il libro di economia più importante del 2013. Pur cedendo talvolta alle seduzioni dell’analogia, si tratta però di un libro specificamente …

continua a leggere

Lo scherno del potere e la trappola della rappresentazione

di ISABELLA CONSOLATI e ROBERTA FERRARI A partire dai dibattiti suscitati dagli scandali sessuali che hanno coinvolto Berlusconi, Alessandra Gribaldo e Giovanna Zapperi discutono in Lo schermo del potere. Femminismo e regime della visibilità (Verona, Ombrecorte, 2012) il rapporto tra le immagini femminili e i soggetti, i corpi e i desideri delle donne. La tesi principale del libro è che …

continua a leggere

Obama, #Occupy e le fratture globali: segmenti di classe e ansie di ricomposizione

di MICHELE CENTO Note e riflessioni provvisorie su politica di classe, movimenti e istituzioni a partire da La grande frattura, di Bruno Cartosio. Ai Repubblicani che in questi anni lo hanno accusato di promuovere una lotta di classe fiscale, Barack Obama ha ribattuto che tassare le fasce più ricche della popolazione statunitense non ha a che fare con il class warfare ma con …

continua a leggere

Femministe a parole. Un libro per tutte e per nessuna

di EVELYN COUCH Come recita il sottotitolo, il libro Femministe a parole (Ediesse, Roma, 2012, pp. 368), curato da Sabrina Marchetti, Jamila M.H. Mascat e Vincenza Perilli, si presenta come un insieme di grovigli da districare. La raccolta di voci, che va dalla A di Anticolonialismo alla W di Welfare transnazionale, è stata compilata da diverse autrici che hanno cercato …

continua a leggere

Il mappamondo ha perso i confini

di FELICE MOMETTI I «movimenti indisciplinati» dei migranti e le dinamiche di scomposizione delle nazioni in un libro a cura di Sandro Mezzadra e Maurizio Ricciardi Pubblicato su «il Manifesto» del 4 aprile 2013 Le migrazioni sono un «fatto sociale totale». Attraversano e condizionano le dimensioni costitutive di una società, della società di partenza, di transito e di arrivo, mettendo …

continua a leggere

Trasformazioni della Verwandlung. Rileggere l’accumulazione originaria attraverso Fanon

di STEFANO VISENTIN da Fanon postcoloniale. I dannati della terra oggi, a cura di Miguel Mellino, Verona, ombrecorte, 2013. Nelle prime pagine di I dannati della terra, Frantz Fanon scrive: «In colonia, l’infrastruttura economica è pure una sovrastruttura. La causa è conseguenza: si è ricchi perché si è bianchi, si è bianchi perché si è ricchi. Perciò le analisi marxiste …

continua a leggere

La messa a fuoco di un lessico resistente

di MAURIZIO RICCIARDI Recensione di Daniel Bensaïd, Elogio della politica profana, Edizioni Alegre, 2013, pubblicata su «Il Manifesto» del 16 marzo 2013. Ripetutamente, dopo la sua recente rielezione, il presidente Obama ha dichiarato che un decennio di guerra deve considerarsi concluso. Guardandosi attorno è difficile credere che la guerra sia davvero finita. Quello che è certo, e che risulta confermato …

continua a leggere

Un affare di donne: crisi e divisione sessuale del lavoro

di MIGRANDA Secondo recenti studi statistici, dopo una relativa tenuta dei livelli occupazionali rispetto ad altri settori, a partire dal 2009 anche quello del lavoro domestico – almeno se si guarda al lavoro regolare – ha conosciuto un calo significativo, che tuttavia non corrisponde a una riduzione della domanda di assistenza familiare. Si tratta di un cambiamento che si compie …

continua a leggere

Benvenuti all’inferno. Una recensione precaria

di LAURA DE RONZO Precari: la nuova classe esplosiva, promette il libro di Guy Standing, di recente tradotto in italiano (il Mulino, 2012). Il titolo, che si apre alle interpretazioni più disparate, sembrerebbe evocare uno scenario in cui queste nuove figure del mercato del lavoro, ormai allo stremo delle forze, rivelano un potenziale di liberazione senza precedenti, e che abbiano …

continua a leggere

Ipotesi sul comunismo. Note per una discussione #2

di FABIO RAIMONDI da «Scienza&Politica», 2012, n. 46. Parlare di comunismo oggi potrebbe sembrare un gesto desueto, per non dire nostalgico, una postura estetizzante e provocatoria o, peggio, la progettazione astratta di un’utopia. Non è così. Nonostante il tema sia del tutto escluso dal dibattito pubblico, esso è presente in alcune delle riflessioni politiche più interessanti del nostro tempo e …

continua a leggere