sabato , 24 Ottobre 2020

editoriali

Fuori dal palco. L’inutile recita del professor Monti

Non poteva esserci luogo migliore che un teatro per ospitare il prof. Mario Monti in visita all’Arena del Sole di Bologna il 16 giugno. Perché il premier dovrà dare fondo a tutta la sua abilità istrionica (pochina, temiamo) per spiegare cos’è venuto a fare da queste parti, dove da un mese i migranti residenti nelle zone colpite del terremoto chiedono …

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Tecnicamente parlando: lavoro morto

Una volta si chiamava capitale fisso. Oggi i capannoni che cadono sui corpi operai mostrano il loro volto di precarietà. Non si tratta solo della precarietà di migranti e proletari italiani. Lo stesso capitale sembra soffrire di una dinamica incerta e insicura. Qualche eminente politico di prima fascia si chiede dove erano in questi anni i controlli e le ispezioni. …

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Al livello delle finestre: discutendo ancora di sciopero precario

Il dibattito sulla riforma dell’articolo 18 e del mercato del lavoro mostra dei tratti paradossali. Ripetere che il governo dei banchieri e della cinica piangente è contro i lavoratori è del tutto inutile. Quello che ci interessa è ciò che accade fuori dai palazzi: parliamo dei sindacati e dei movimenti. La CGIL della linea interventista firmata Camusso ha saggiamente proclamato uno sciopero …

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I diritti e qualcosa di più: Verso una Precarious’ Charter

Pubblichiamo il contributo di (s)Connessioni Precarie e del Coordinamento migranti Bologna e provincia al workshop su reddito e rivendicazioni degli Stati Generali 4.0 1. I precari hanno una lunga storia di lotte, non di riconoscimenti giuridici. Ci piace quindi proporre come riferimento storico il Cartismo in luogo della Magna Charta. Quest’ultima è stata in definitiva ottenuta dai baroni che volevano vedere …

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Solo contraddizioni da offrire. Discutendo ancora di reddito, di salario e di precarietà

Torniamo a discutere di reddito, provando a dare alcune risposte e facendoci contemporaneamente altre domande. Come abbiamo chiaramente detto, troviamo interessante e intelligente la proposta di un reddito incondizionato e individuale. La troviamo politicamente rilevante per almeno due motivi. In primo luogo è una proposta che ha il coraggio e il realismo di assumere come data la precarizzazione del lavoro. Di conseguenza invece …

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Costellazione precaria: riflessioni minime sul reddito garantito

La richiesta di un reddito minimo garantito giunge ormai come un mantra ossessivo da ogni parte. Persino la Cinica piangente sarebbe a suo modo favorevole. Sindacati e sindacalisti, che fino a ieri hanno difeso la centralità esclusiva del salario contrattato, folgorati sulla via del reddito ora si lanciano in spericolati progetti complessivi, stringono alleanze, riformulano discorsi, per sostenere il nuovo …

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Fabbriche della precarietà 1.0 Educatrici e operatori sociali nel welfare in trasformazione

Il welfare contemporaneo è precario. Non basta più considerarlo come sistema di erogazione di servizi, criticarne lo smantellamento o la continua privatizzazione, affrontarlo come questione locale o terreno di scontro con le amministrazioni cittadine per una rideterminazione delle quote di spesa pubblica. Queste ultime, infatti, sono determinate in misura sempre maggiore dal governo e dalle normative europee sulla esternalizzazione e …

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Funzione pubblica, affari privati

Pubblichiamo un lungo dialogo con Maurizia Russo Spena, che negli ultimi mesi ha preso parte sia alle lotte dei precari delle agenzie private operative nella funzione pubblica, sia al percorso degli Stati generali della precarietà. Questa connessione a distanza ci permette in primo luogo di proseguire la nostra riflessione sulla forma precaria dell’inchiesta. In secondo luogo, ci consente di aprire un’indagine, …

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La misura della rabbia. Considerazioni prima e dopo il 15 ottobre

Il 15 ottobre come moltissimi altri abbiamo colto l’occasione offerta dalla giornata globale contro le politiche di austerity: l’occasione per amplificare le voci disparate di uomini e donne, precarie, migranti, operai, che ogni giorno fanno esperienza della crisi come di una precarizzazione sempre più sfrenata del lavoro e dell’esistenza, e che rifiutano la precarietà come forma selettiva e gerarchica di …

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Un debito inestinguibile, ovvero: noi non rimettiamo a voi i nostri debiti

Il debito è la forma della guerra nel tempo della precarietà. Come ogni guerra essa riguarda tutti, ma non colpisce tutti allo stesso modo. Ci siamo sempre opposti alla guerra in quanto distruzione immotivata della vita di milioni di proletari. Oggi rifiutiamo il debito per la sua azione distruttiva sulla vita di milioni di precari. Dobbiamo però guardare dentro al …

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