martedì , 14 Luglio 2020
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∫connessioni globali

Kobane sta cadendo

di GABE CARROLL Kobane sta cadendo. Ormai è impossibile negarlo. Dopo giorni che hanno visto i combattimenti più feroci dell’assedio, i combattenti dello Stato islamico sono entrati da est e ovest, sfondando le linee con carri esplosivi. Hanno così ripreso le alture che le YPG avevano brevemente riconquistato nella notte tra il 5 e il 6 ottobre, e guadagnato posizioni …

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Al di qua di Kobane

di GABE CARROLL Venerdì 3 ottobre si è consumata un’altra giornata molto cruenta nell’assedio di Kobane, la cittadina kurda nella regione di Rojava, da due anni sotto il controllo delle Unità di Protezione Popolare (YPG), espressione siriana del PKK e del fronte KCK (di cui fanno parte anche il PJAK iraniano e il PCDK iracheno). Questa forza, di ispirazione apertamente …

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Cina e India, la battaglia delle rotte

di GIORGIO GRAPPI Pubblichiamo la versione integrale di un articolo apparso su «Il Manifesto» del 19 settembre 2014 Sotto la guida del ministro della cultura Ravindra Singh, il governo indiano ha recentemente lanciato un progetto di ricerca quinquennale denominato «Mausam/Mawsim: vie marittime e paesaggi culturali». Il progetto, promosso insieme al Centro Nazionale Gandhi per le Arti, ambisce a rivitalizzare la …

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L’attacco globale all’università pubblica

Pubblichiamo, in italiano e portoghese, un appello dei docenti della Università di Sao Paolo in Brasile contro i blocchi salariali e le politiche di cosiddetto «risanamento» finanziario, che anche aldilà dell’oceano significano una sola cosa: tagli al bilancio e licenziamenti del personale. La grave crisi che sta vivendo in questi mesi la USP, uno dei più importanti atenei brasiliani, è …

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Buenos Aires: abitare le villas miserias

di GEA PICCARDI Qualche giorno fa, a Buenos Aires, è stato sgomberato il barrio Papa Francisco, un quartiere situato al confine meridionale della Villa 20 di Lugano, nel cordone sud delle villas miserias della città. Le villas miserias sono spazi di segregazione urbana, dei barrios chiusi situati dentro e ai margini della città di Buenos Aires, che nascono a partire …

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Ferguson: da un riot all’altro?

di FELICE MOMETTI A Ferguson, piccolo sobborgo di Saint Louis, cinquant’anni fa vivevano più persone che oggi. Dopo la grande crisi della fine degli anni ’70 la geografia urbana dell’intera area metropolitana è radicalmente mutata. È cambiata anche la composizione sociale degli abitanti, oggi a maggioranza nera con redditi molto bassi. Tra il 1981 e il 1993 i cosiddetti «Piani …

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Appello di Blockupy ai movimenti per un’iniziativa politica transnazionale

→ EN Appello per costruire insieme uno spazio transnazionale di iniziativa per un’Europa dal basso, attraverso e contro l’attuale Europa. Invito da Blockupy International a tutti i movimenti, le reti e le organizzazioni per un’assemblea aperta a Bruxelles il 26 e 27 Settembre 2014 Noi, come gruppo di coordinamento internazionale di Blockupy, ci siamo incontrati a Berlino il 21 giugno per …

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Insieme agli uomini e alle donne eritree che lottano per la libertà!

Ancora una volta questa mattina come Coordinamento Migranti e ∫connessioni precarie abbiamo sostenuto la lotta delle donne e degli uomini eritrei provenienti da tutta Europa per contestare il festival del regime dittatoriale. Dopo che ieri sera due migranti eritrei, ora ricoverati in ospedale, sono stati brutalmente aggrediti da una cricca di picchiatori del regime, la polizia di Bologna ha pensato …

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Una migrazione di libertà e di coraggio: contro la dittatura eritrea!

di COORDINAMENTO MIGRANTI Kibrom lavora come facchino nella logistica in una città della Svizzera tedesca. Con altre centinaia di uomini e donne del Coordinamento Eritrea Democratica ha raggiunto Bologna questa mattina per partecipare alla contestazione del festival organizzato dal regime eritreo in una città che ha storicamente accolto chi scappava dalla dominazione etiopica, prima dell’indipendenza, e che oggi dà colpevolmente …

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Da Blockupy solidarietà alla marcia per la libertà

La Marcia per la Libertà ha raggiunto Bruxelles, dopo aver marciato per un mese da Strasburgo passando per Saarbrucken, Schengen e Lussemburgo. Con la Marcia per la Libertà, centinaia di rifugiati, migranti e solidali hanno sfidato i confini nazionali imposti su di loro e su di noi. Hanno ripreso il diritto alla libertà di movimento che è loro negato. Con …

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