domenica , 8 Dicembre 2019
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∫connessioni globali

Parigi in piedi, di giorno e di notte. Ovvero: come riconquistare il senso del potere

La Commune. Jour et Nuit Debout. Da qualche giorno, questa scritta ha preso il posto di République su tutti i tracciati della metropolitana di Parigi, con l’effetto di disorientare chi, da ogni parte d’Europa, si muove verso la piazza per partecipare alla due giorni lanciata dalla Commission internationale con lo slogan #GlobalDebout. Anche più del calendario del movimento parigino – …

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28 Aprile: Blockupy a Parigi e a Nuit Debout!

Contro la Loi Travail in Francia e la precarizzazione in Europa: Sciopero Generale! Il coordinamento di Blockupy International manda un forte messaggio di solidarietà a tutti coloro che stanno lottando oggi contro la riforma del lavoro imposta dal governo francese, una lotta che è stata intrapresa da giovani e meno giovani, da precari e operai, migranti e studenti. La mobilitazione …

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Rischio di chiusura per la biblioteca di Buenos Aires

di STEFANO VISENTIN Pubblicato su «Il Manifesto» del 23 aprile 2016 Il furore neoliberista del governo argentino di Gustavo Macri non si ferma davanti a nulla. Nel mese scorso a farne le spese sono stati 240 impiegati della Biblioteca Nazionale a Buenos Aires (un quarto degli effettivi), licenziati sull’onda di una politica di tagli violenti al settore pubblico che ha …

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La resistenza di Bernie

di FELICE MOMETTI La brutta notizia per Bernie Sanders era già arrivata una settimana prima del voto alle primarie del partito democratico nello stato di New York. Il più potente e aggressivo Super PAC che sostiene e finanzia con centinaia di milioni di dollari la campagna di Hillary Clinton aveva deciso di iniziare a comprare gli spazi televisivi, radiofonici e …

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La Francia ancora in sciopero: verso un movimento transnazionale?

di SUD COMMERCE per la Transnational Social Strike Platform → EN Sabato 9 aprile, il 40 di marzo secondo il nuovo calendario della protesta, più di 150mila persone hanno manifestato a Parigi e più di 200 manifestazioni hanno avuto luogo in tutta la Francia, mostrando che la mobilitazione contro il progetto «loi travail» è ancora alta. La partecipazione a Parigi è stata …

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1 marzo 2016: dalla parte dei migranti, un primo passo verso lo sciopero sociale transnazionale

→ English Report di una giornata di iniziative e di azioni coordinate in tutta Europa. *** Il senso di qualcosa di nuovo, a partire dalle lotte dei migranti Il primo marzo 2016 si sono mobilitate oltre 20 città in otto paesi europei, per la giornata di azioni indetta dalla Transnational Social Strike Platform. Diverse manifestazioni, azioni, picchetti e assemblee sono …

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La lotta contro un Jobs act in Francia. Un’occasione europea

Pubblichiamo una breve intervista a Sylvain, un compagno del sindacato francese Sud Solidaire, realizzata poco dopo l’arrivo a Nation del corteo parigino del 9 marzo. Un corteo ampio, con oltre 70.000 partecipanti solo a Parigi e oltre 300.000 manifestanti in tutta la Francia tra studenti e lavoratori, con cui si è dato avvio in tutto il paese a una nuova …

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Primo marzo: mappa delle iniziative, domande&risposte

→ English, → German Perché una giornata transnazionale di azioni coordinate contro i confini e la precarizzazione in Europa? Perché le politiche nazionali sul lavoro e il welfare sono inserite in una cornice europea, la precarietà è organizzata lungo catene transnazionale di produzione e sfruttamento e il lavoro migrante e la mobilità dei migranti stanno sfidando l’ordine europeo e il regime …

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Dalla parte dei migranti! Libertà di movimento, libertà dall’austerità!

Comunicato del Coordinamento di Blockupy International contro l’ultimatum alla Grecia e il regime europeo dei confini, verso il primo marzo dei migranti. *** Il 12 febbraio la Commissione europea ha lanciato un altro intollerabile ultimatum alla Grecia: se il paese non rafforza i suoi confini e non istituisce immediatamente i cosiddetti hotspot per la registrazione e la segregazione dei migranti …

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Bernie for president?

di FELICE MOMETTI È la seconda volta che Hillary Clinton, la candidata «inevitabile» alla presidenza degli Stati Uniti, vede la sua corsa ostacolata da un outsider. Sappiamo come è andata a finire la volta scorsa con Obama. La storia non si ripete, non si deve ripetere, questo il mantra recitato negli ultimi giorni dal potente staff della ex segretario di …

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