lunedì , 2 Agosto 2021

∫connessioni precarie

I dolori del giovane Renzi

Tocca ripetere sempre le stesse cose. E non si sa nemmeno come rispondere alla domanda: ma davvero vale la pena rispondere a uno come Renzi, che ci dice che non sappiamo più soffrire come si deve? Renzi il più delle volte si risponde da solo. Se fosse ancora vivo, persino il cinico Marchionne, che in occasione del referendum costituzionale aveva …

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Dieci anni fa, lo sciopero di Nardò

di MIMMO PERROTTA e DEVI SACCHETTO Dieci anni fa, il 30 luglio 2011, iniziava lo sciopero dei lavoratori migranti occupati come braccianti nell’area di Nardò (Lecce) [vedi «Quando migrano le lotte» 1; 2; 3; 4; 5]. Ospitati nella Masseria Boncuri e nelle sue immediate vicinanze, i migranti, tutti uomini originari di diversi Paesi africani, potevano contare sul sostegno delle loro forze e reti sociali, della …

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Il fastidio del normalista normale

Un normalista normale, ordinario professore dell’Università di Trento, è stato molto infastidito dal discorso pronunciato il giorno della consegna dei diplomi da tre studentesse della Scuola Normale Superiore di Pisa. Sentendo il suo mondo vacillare, ha consegnato le sue riflessioni al Post in modo che tutti sappiano come stanno veramente le cose. Le normaliste anormali ­– o, se anormali suona …

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Lo scontro sulla mobilità nell’Europa transnazionale #2: fantasie logistiche, migrazione regolare e contestazione collettiva

di TRANSNATIONAL SOCIAL STRIKE PLATFORM Pubblichiamo la seconda parte di un intervento sulle trasformazioni e sulle lotte in atto che stanno facendo della forza lavoro mobile e migrante un terreno di lotta decisivo all’interno dell’Europa transnazionale. In questo testo ci concentriamo sul modo in cui la proliferazione dei protocolli volti a regolare la mobilità del lavoro, che mirano ad agevolare …

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Il primo luglio contro la violenza maschile e di Stato: dalla Turchia al mondo

di SANEM OZTÜRK (KADAV – Women’s Solidarity Foundation, Turkey) → English Il 19 giugno centinaia di migliaia di donne provenienti da tutta la Turchia e appartenenti a 131 organizzazioni di donne e di persone LGBTQI+ si sono date appuntamento a Istanbul per protestare contro il ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istanbul e per richiamare l’attenzione sulla mobilitazione in programma …

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Frammenti di welfare #2: il contratto di rioccupazione e la guerra ai ‘sussidiati’

→ vedi anche Frammenti di welfare #1: formare al lavoro nei piani di ripresa post-pandemica La Commissione Europea, da sempre sedicente paladina nella lotta contro le discriminazioni, ha recentemente rimproverato all’Italia il blocco dei licenziamenti, che «discrimina» ingiustamente tra lavoratori dipendenti e precari. Non sarebbe quindi più rinviabile, per la Commissione, il momento in cui far saltare questo fastidioso intralcio …

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Verso il primo luglio. Lotte in Turchia per la Convenzione di Istanbul

di YAĞMUR YURTSEVER (HDK, Assemblea delle e dei migranti, Turchia) → English In Turchia le misure che sulla carta sono state imposte per arginare la pandemia di COVID-19 sono in realtà state un pilastro del fascismo di Stato. Tra queste cosiddette misure per combattere la pandemia vi è il coprifuoco, che è stato introdotto in modo strumentale per impedire le …

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La Colombia nelle strade: dalla paura alla rivolta

di JUAN SEBASTIÁN SANTOYO e LAURA FERNANDA GOEZ Dal 28 aprile la Colombia si è sollevata con uno sciopero nazionale – il Paro Nacional – che non accenna ad arrestarsi. Il presidente Ivan Duque aveva proposto una riforma fiscale e una serie di interventi sul piano sanitario e pensionistico di stampo ultraneoliberale, facendo gravare il peso delle imposte prevalentemente sulle …

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Disturbo post-pandemico da sfruttamento (DPPS)

Gira voce che il famoso Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali sarà presto aggiornato con una nuova patologia: il «disturbo post-pandemico da sfruttamento», meglio noto come DPPS. Apprendiamo la sintomatologia da un articolo di «Repubblica» di qualche giorno fa: calo generale del desiderio di un salario da fame, cefalea acuta alla proposta di lavorare in nero, voglia costante di …

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Brescia: la strage e la memoria oltre il mito

di FELICE MOMETTI La memoria si declina sempre al presente e il mito è una macchina che congela un passato immaginario. A 47 anni dalla strage di piazza della Loggia a Brescia la macchina mitologica ha fagocitato la memoria tanto che mito e memoria sono diventati indistinguibili. I percorsi che mettevano in relazione le esperienze vissute con le esperienze trasmesse …

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