mercoledì , 23 agosto 2017
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Let’s tackle Apple! Contrasta Apple!

Azioni coordinate contro la catena globale dello sfruttamento, 16-17 maggio

Appuntamento a Bologna: sabato 17 maggio ore 19.30 in Via Rizzoli 16, di fronte all’Apple Store

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Leggi il comunicato di sostegno di SACOM – Hong Kong

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Dal 15 al 25 maggio in tutta Europa avranno luogo iniziative, azioni e manifestazioni contro le politiche di austerity attuate ormai da anni dall’Unione Europea. Nell’ambito del percorso di #Blockupy – che porterà alla mobilitazione del prossimo autunno contro l’apertura della nuova sede della BCE a Francoforte – abbiamo deciso di partecipare al #mayofsolidarity non solo includendo le nostre mobilitazioni locali nel calendario europeo, ma con un’iniziativa coordinata e un messaggio condiviso: lo spazio delle lotte contro l’austerity, contro lo sfruttamento e la precarizzazione, contro il razzismo e il regime dei confini non può che essere transnazionale. Per questo il 16 e il 17 maggio a Francoforte e Dusseldorf, a Varsavia e Poznan, a Milano, Bologna e Roma, precarie, operai, migranti e studenti saranno di fronte agli Apple store per puntare il dito contro una delle principali catene globali dello sfruttamento. Apple non è solo leader mondiale dell’elettronica e dell’innovazione tecnologica. Apple costruisce ogni giorno, sulla pelle di milioni di operai messi al lavoro nelle infernali fabbriche di Foxconn – dove le sue merci sono prodotte – un avanzato modello di produzione di profitto che attraversa i confini. Apple parla del futuro dell’organizzazione dello sfruttamento su scala globale, all’intreccio tra l’uso sistematico del lavoro migrante e del razzismo istituzionale e una precarizzazione ormai generalizzata. Apple è esemplare, come forse hanno compreso i pianificatori italiani della precarizzazione dando al Jobs act il nome del grande inventore e fondatore della multinazionale americana…per questo abbiamo deciso di contrastare Apple!

Le iniziative del 16 e 17 maggio non sono una risposta ma indicano il problema che abbiamo di fronte: quello di pensare un’organizzazione delle lotte che sappia connettere e mettere in comunicazione gli uomini e le donne che lavorano, lottano e si muovono lungo le catene globali dello sfruttamento. Questa deve essere la nostra solidarietà!

Per sapere che cosa abbiamo in programma…stay tuned!

#BlockupyBologna – #BlockupyMilano – #BlockupyRoma

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=SoVN_APk_3g[/youtube]

***

Li TellNell’ambito della mobilitazione europea http://mayofsolidarity.org/ organizzeremo delle proteste e delle azioni di disobbedienza civile in contemporanea in diverse città Europee, di fronte ai negozi Apple. Denunceremo Apple come simbolo della «moderna produzione a contratto» che trae vantaggio della gerarchia globale dei salari e dalla catena globale dello sfruttamento. Le politiche di austerity adottate in Europa nel cuore della crisi hanno determinato una redistribuzione della ricchezza dal basso verso l’alto. Questo spinge sempre più persone ad accettare contratti di lavoro precari. Al tempo stesso, queste politiche aggressive mirano a estendere e intensificare le condizioni di sfruttamento nella produzione globale.

BiancaneveApple è un esempio: questa azienda non fabbrica più le sue merci, perchè gli iPhone e gli iPad sono prodotti da aziende a contratto come la Foxconn, che opera nel mercato mondiale grazie ai bassi salari applicati nelle sue fabbriche in Cina e altrove. Apple fornisce la progettazione e la tecnologia, Foxconn organizza la produzione industriale per Apple. Con 1,3 milioni di dipendenti, Foxconn è l’industria più grande del mondo e produce oltre il 50% di tutti i prodotti elettronici in circolazione.

HangoutSmartphone tablet, notebook, consolle e computer: tutti questi dispositivi presenti nel mercato globale sono macchiati del sudore e del sangue di operai perlopiù giovani e migranti che condividono – anche se in forme diverse – il ricatto del razzismo istituzionale, funzionale a una differenziazione dei salari. Questi operai sono sfruttati nelle industrie elettroniche in Asia, America Latina ed Europa orientale, organizzate come campi di lavoro dove prevalgono l’umiliazione, lo stress, lunghi turni di lavoro, bassi salari, una gestione dispotica, gli incidenti e le patologie causate dal lavoro. Di questi orrori non si parla nel circo mediatico del mondo digitale, di certo non nelle note pubblicità di Apple e Samsung.

angry and foolish1Con la politica della «Responsabilità dei fornitori», Apple cerca di scaricare ogni responsabilità per le condizioni di lavoro nella catena produttiva verso fornitori come la Foxconn, con la complicità di ricercatori della Stanford University e di altre università e gruppi di valutazione. Il discorso promosso da Apple, significativamente, punta ad avere delle fabbriche «libere dal conflitto». Tuttavia, sappiamo che i lavoratori stanno lottando, e sappiamo che Apple è un attore guida nel mercato dell’elettronica e nella catena produttiva: il continuo lancio di nuovi modelli e la qualità estrema che Apple persegue sono possibili solo grazie a uno sfruttamento altrettanto estremo. La credibilità della politica di responsabilità dei fornitori è molto bassa e non c’è alcuna prova dell’indipendenza del processo di verifica. Apple, Foxconn e gli altri fornitori sono tutti egualmente responsabili per le condizioni di lavoro.

angry and foolish2Nelle nostre azioni vogliamo puntare il dito contro queste strutture dello sfruttamento e, al tempo stesso, portare all’attenzione pubblica le forme di resistenza e di rifiuto messe in pratica dai lavoratori. Nel 2010, decine di giovani operai cinesi si sono suicidati gettandosi dalle strutture delle fabbriche Foxconn. Questi suicidi hanno alimentato altre lotte e un’ondata di azioni e scioperi che, in alcuni casi, hanno costretto Foxconn e altri fornitori ad alzare i salari. Diverse campagne organizzate da gruppi di solidarietà in Cina, Hong Kong e altri paesi hanno denunciato le condizioni di lavoro e la gestione militare della fabbrica. Hanno anche denunciato il tentativo della Foxconn di dividere e isolare i lavoratori dentro la fabbrica e nei dormitori per impedire la loro resistenza. Ciononostante, alla Foxconn e in altre fabbriche del mercato mondiale si sono susseguiti scioperi e rivolte, che hanno ricevuto sin qui poca attenzione.

Uno degli slogan centrali dei giorni di azione transnazionali è «Solidarietà senza confini». Il 16 e il 17 maggio saremo attivi contemporaneamente in diverse città, tra cui Roma, Bologna, Milano, Varsavia, Poznan, Francoforte e Dusseldorf: con manifestazioni organizzate o ingressi spontanei, con assedi annunciati o blocchi improvvisi di fronte ai negozi Apple. In base alle condizioni legheremo queste azioni alle lotte locali. Queste azioni sono per noi il primo passo per dare vita a un nuovo modo di coordinare le lotte su scala transnazionale.

Noborder, Nnation – Block exploitation!

Azioni programmate:

Francoforte: 16 maggio 2014, ore 16.00 di fronte all’AppleStore

Milano: 16 maggio 2014, di fronte all’AppleStore

Roma: 17 maggio 2014 di fronte all’AppleStore

Bologna: 17 maggio 2014, ore 19.30 di fronte all’AppleStore

Varsavia: 17 maggio 2014 di fronte all’AppleStore

Poznan: 17 maggio 2014 di fronte all’AppleStore

Dusseldorf: 17 maggio 2014, ore 13.00 di fronte all’AppleStore

Contatti:

IT: info@connessioniprecarie.org

EU: kmii-hanau@antira.info

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