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La precarietà delle nostre connessioni
In questi due anni di ∫connessioni precarie poche cose si sono imposte con il segno violento della novità. Altre cose si sono modificate al punto da richiedere una ridefinizione. Altre ancora sono semplicemente scomparse. Molti, se non tutti i nostri problemi sono rimasti aperti e aspettano ancora di essere affrontati. La crisi è diventata «il padrone» con il quale milioni di proletari devono fare quotidianamente i conti. Essa ha accelerato processi di precarizzazione investendo tutti i segmenti della forza lavoro. ... Continua a leggere » -
L’integrazione è un campo di battaglia
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Papà Stato e fratello libertà. Le donne tra censura e opinione
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Geografie del razzismo. Grillo e il suolo a cinque stelle
Il dibattito politico sullo ius soli di questi giorni non è certo nuovo. Nuovo è il soggetto che l’ha rilanciato. La ministra nera che fa paura ha riproposto la questione e le diverse parti politiche hanno subito reagito. Che il Pdl sia contrario non stupisce. In questo modo non viene certo meno alla sua coerenza politica. Ma che un movimento come quello dei 5 stelle, che si fa carico di una presunta democrazia reale di tutti e per tutti si ... Continua a leggere » -
Bastard and Poor’s. Lo spread dei precari
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Una novità
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Il mappamondo ha perso i confini
di FELICE MOMETTI I «movimenti indisciplinati» dei migranti e le dinamiche di scomposizione delle nazioni in un libro a cura di Sandro Mezzadra e Maurizio Ricciardi Pubblicato su «il Manifesto» del 4 aprile 2013 Le migrazioni sono un «fatto sociale totale». Attraversano e condizionano le dimensioni costitutive di una società, della società di partenza, di transito e di arrivo, mettendo in tensione i significati e la materialità sociale di parole come cittadinanza, integrazione e lavoro migrante. Le migrazioni sono portatrici ... Continua a leggere » -
Trasformazioni della Verwandlung. Rileggere l’accumulazione originaria attraverso Fanon
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La messa a fuoco di un lessico resistente
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Doina fila e Berta non va in pensione: come il made in Italy gioca di prestigio con gli operai
di DEVI SACCHETTO La storia è analoga a molte altre e non ha meritato più di due colonne nella cronaca locale. Diversamente da quanto pensano i pigri e talvolta prezzolati giornalisti, però, per noi questa storia consente di gettare uno sguardo profondo sui processi di globalizzazione. Una fabbrica con un marchio storico, una multinazionale che la acquista per quattro denari e che dopo aver tirato il collo a lavoratrici e lavoratori la chiude, mantenendo il marchio. Le cause, ripetute come ... Continua a leggere » -
La componente della protesta. Intervista a Peppe Gomini, RSU Fiom, Ducati Motor, Bologna
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Essere tutti sindacalisti. Intervista a Cataldo Ranieri, Comitato lavoratori e cittadini liberi e pensanti, Taranto
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Sabato 18 maggio: Zone di Sfruttamento Speciale
Proiezione del documentario «Special Exploitation Zones», Szum TV, 2012, Poland (sottotitolato in italiano) e discussione insieme alle compagne e i compagni di Inicjatywa Pracownicza (Iniziativa Operaia), sindacato militante polacco che ha seguito e sostenuto lo sciopero. La Polonia è l’unico stato membro dell’Unione Europea ad aver istituito delle Special Economic Zones (SEZ), zone di ipersfruttamento che permettono alle multinazionali di estrarre enormi profitti connettendo i territori ai flussi transnazionali grazie a regimi fiscali particolari e lucrando sulle condizioni di lavoro e di vita degli operai e ... Continua a leggere » -
È il momento della lotta che libera, è il momento di cancellare la legge Bossi-Fini!
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Lavoratrici e lavoratori contro la legge Bossi-Fini
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Noborder incontra Blockupy II. Scioperi e lotte di rifugiati e migranti contro l’esclusione e lo sfruttamento
Il 13 ottobre 2012 circa 6000 manifestanti hanno attraversato Berlino, guidati dai rifugiati auto-organizzati che avevano già messo in campo proteste locali e azioni in diverse città e una marcia di protesta attraverso la Germania durata un mese. La chiusura dei centri di detenzione, l’abolizione della legislazione sulla residenza e la fine delle deportazioni erano le loro rivendicazioni. Di rado così tante persone in tutta la Germania hanno preso le piazze collettivamente per portare avanti queste istanze. Da quel momento, ... Continua a leggere » -
Stati Uniti: ridisegnando confini sulla pelle dei migranti
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De nuevo el laberinto español
de DAVID GARCÍA ARISTEGUI – Solidaridad Obrera España ha tenido, por lo tanto, una revolución política en lugar de una revolución social que le hubiera convenido mucho más Gerald Brennan hablando de los antecedentes de la Guerra Civil española, en su libro El laberinto español (1943). Introducción: después de la huelga general En el anterior texto para ∫connessioni precarie valoraba que la huelga contra la Reforma Laboral del 14N en España fue como golpearse contra un muro, mientras el ... Continua a leggere » -
Between migration and precarization. Diary of a journey through five Tunisian cities
∫connessioni precarie





















