mercoledì , 20 giugno 2018
  • Il governo degli equivoci, la giustizia proprietaria e il popolo sovrano

    La situazione è disordinata, ma non è affatto eccellente. Diverse pretese di governo si rincorrono, si confrontano e si scontrano e nessuna è particolarmente allettante. La governance europea ha trovato occasionalmente il suo rappresentante nel Presidente della repubblica. Questi ne ha affermato la legittimità utilizzando una costituzione che, sebbene con l’introduzione del pareggio di bilancio sia stata modificata proprio per adeguarla a quella governance, mostra di essere uno strumento insufficiente e datato. Dall’altra parte, contro questo blocco di potere viene …

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  • Interruzione volontaria dell’ordine. Alcune considerazioni sull’aborto

  • Il linguaggio globale dello sciopero femminista

  • I mille volti della precarietà che abitano il contemporaneo

    di ELEONORA CAPPUCCILLI Una versione breve di questa recensione è stata pubblicata su «Il Manifesto» del 30 maggio 2018. Solo muovendosi tra i diversi piani del labirinto della precarietà fino a raggiungerne gli angoli più remoti è possibile gettare luce sull’eterogeneità del lavoro contemporaneo, in cui l’abbagliante novità delle trasformazioni tecnologiche vorrebbe nascondere una realtà fatta di gerarchie e frammentazione. Questo è il dato che emerge dai saggi contenuti in Figure del lavoro contemporaneo. Un’inchiesta sui nuovi regimi della produzione …

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  • Al di fuori dei vincoli del capitale

  • I labirinti dello spazio. Henri Lefebvre tra diritto alla città e ri-produzione metropolitana

  • I lavoratori in distacco e l’integrazione logistica europea

    I sogni più audaci del governo europeo della mobilità sembrano materializzarsi nelle norme sui cosiddetti posted workers, i «lavoratori in distacco», i cui movimenti sono regolati da una direttiva del 1996, recentemente messa in discussione da una di riforma promossa dall’inesauribile Macron. Il collasso di Schengen ha rivelato che esiste un nesso inscindibile tra ciò che quell’accordo voleva separare, cioè le migrazioni globali e la mobilità all’interno dell’Unione Europea. Non è vero che solo le prime sono sottomesse a un …

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  • Insicurezza e frammentazione nel lavoro contemporaneo

  • La «via polare» cinese e gli inediti vincoli dello sfruttamento

  • Il nuovo terreno della lotta di classe

    da Infoaut Riprendiamo da Infoaut questa recensione di Kim Moody, On New Terrain. How Capital is Reshaping the Battleground of Class War (Chicago, Haymarket Books, 2017), che permette di gettare uno sguardo sulle trasformazioni del capitale e della classe operaia nordamericana avvenute sotto la spinta della grande mutazione logistica. Senza trattare il lavoro industriale come un residuo del passato – ma registrando il modo in cui esso è modificato tanto dal lavoro migrante, quanto dall’utilizzo di piattaforme informatiche ‒ l’autore …

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  • La produzione dello spazio urbano in tempo di crisi

  • Svezia: lo sciopero sociale dei migranti lungo un mese

  • La povertà abusiva. Casa, razza e nazione in Emilia Romagna

    In effetti dissociarsi da Elisabetta Gualmini non ha molto senso. Le sue posizioni sono però un’espressione di quel razzismo democratico che ha segnato il tristo tramonto politico del PD e che evidentemente non è ancora sazio di se stesso. Leggiamo sulle pagine dei quotidiani locali bolognesi che la vice-presidente della Regione Emilia-Romagna vorrebbe introdurre una nuova misura per combattere il fenomeno dell’abusivismo nell’accesso all’edilizia popolare. Non potendo invocare una qualche – ennesima – emergenza cui sarebbe obbligatorio far fronte, il …

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  • Affinità divergenti tra il compagno Bezos, il compagno Gentiloni e noi

  • Minniti e il Daspo democratico