domenica , 1 Agosto 2021
  • Il fastidio del normalista normale

    Un normalista normale, ordinario professore dell’Università di Trento, è stato molto infastidito dal discorso pronunciato il giorno della consegna dei diplomi da tre studentesse della Scuola Normale Superiore di Pisa. Sentendo il suo mondo vacillare, ha consegnato le sue riflessioni al Post in modo che tutti sappiano come stanno veramente le cose. Le normaliste anormali ­– o, se anormali suona male, diciamo quanto meno anomale – hanno denunciato la complicità della Scuola nella trasformazione neoliberale dell’Università e questo, per lui, …

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  • Disturbo post-pandemico da sfruttamento (DPPS)

  • Donne senza ministero. La rivolta di genere PD

  • Dieci anni fa, lo sciopero di Nardò

    di MIMMO PERROTTA e DEVI SACCHETTO Dieci anni fa, il 30 luglio 2011, iniziava lo sciopero dei lavoratori migranti occupati come braccianti nell’area di Nardò (Lecce) [vedi «Quando migrano le lotte» 1; 2; 3; 4; 5]. Ospitati nella Masseria Boncuri e nelle sue immediate vicinanze, i migranti, tutti uomini originari di diversi Paesi africani, potevano contare sul sostegno delle loro forze e reti sociali, della Onlus Finis Terrae e delle Brigate di solidarietà attiva che gestivano la Masseria e di qualche altro volontario. Lo sciopero …

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  • Frammenti di welfare #2: il contratto di rioccupazione e la guerra ai ‘sussidiati’

  • Frammenti di welfare: formare al lavoro nei piani di ripresa post-pandemica

  • Brescia: la strage e la memoria oltre il mito

    di FELICE MOMETTI La memoria si declina sempre al presente e il mito è una macchina che congela un passato immaginario. A 47 anni dalla strage di piazza della Loggia a Brescia la macchina mitologica ha fagocitato la memoria tanto che mito e memoria sono diventati indistinguibili. I percorsi che mettevano in relazione le esperienze vissute con le esperienze trasmesse si sono interrotti da decenni. È il caso anche dei giorni successivi alla strage di Brescia che nella memoria-mito vengono …

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  • Quelle connessioni tra teoria e politica

  • Rem Koolhaas, architetture, feticci e il futuro che non c’è

  • La crisi attuale non è poi così nuova per le lavoratrici e i lavoratori dell’Est Europa

    di ЛевФем / LEVFEM da «Lefteast» Pubblichiamo la traduzione italiana di un testo del collettivo femminista bulgaro LevFem, scritto in occasione del Primo Maggio, che discute la congiuntura attuale dalla prospettiva est-europea. A partire dalle lotte in corso e dai tentativi di lavoratrici e lavoratori est-europei di sottrarsi alla falsa alternativa tra lavoro e salute che il capitale pandemico cerca di imporre, l’articolo offre un punto di vista eccentrico ma cruciale per articolare un’iniziativa politica transnazionale. *** Quest’anno il primo …

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  • Governance e conflitto sociale nel tempo della pandemia

  • Covid-19: l’Occidente spiazzato guarda a Oriente